L’ex ct dell’Italia e ex allenatore del Torino, Giampiero Ventura, in una lunga intervista: “Sono pronto a rimettermi in gioco. Già mi dimisi contro la Macedonia: ero stato delegittimato”

Torna a parlare Giampiero Ventura. L’ex allenatore del Torino si porta dietro la macchia indelebile della Nazionale italiana, e del fallimento sportivo che ne è conseguito. “I Mondiali, prutroppo li vedrò da casa. E sarà una sofferenza” dice Ventura, ospite di Fabio Fazio su Rai 1. “Quando siamo arrivati alla partita con la Spagna avevamo numeri importanti, potevamo vincere oppure andare agli spareggi. Dopo quella sconfitta, la prima in un anno, in molti hanno chiesto le mie dimissioni e c’è stata una delegittimazione esterna nei miei confronti, che ha condizionato le successive gare e che faceva seguito a una interna: il progetto prevedeva la presenza di Lippi come direttore tecnico e tutore, io sono rimasto senza rete in un ruolo che non conoscevo: per un anno ho dovuto fare sia il CT che il direttore tecnico. E poi hanno deciso di nominare Ulivieri, quando avrebbero dovuto investirmi ufficialmente: quella è stata una delegittimazione bella e buona” spiega Ventura, che si toglie più di un sassolino dalla scarpa.

Italia, Ventura: “Gli italiani stanno soffrendo ma passerà. A me non passerà mai”

Ancora l’ex ct dell’Italia: “Dopo la gara contro Israele , successiva a quella con la Spagna, mi sarei dovuto dimettere perché tutto lo stadio fischiava la Nazionale, e in verità mi sono dimesso dopo la gara contro la Macedonia, dicendo che sarebbe servito qualcuno che portasse serenità. Ma le dimissioni non vennero accettate: a prescindere, avevo deciso che non sarei andato ai Mondiali, anche con la qualificazione ottenuta.  Dimettermi dopo la Svezia? Non l’ho fatto, perché sarebbe stato come ammettere di essere l’unico responsabile di una sconfitta che ha anche altri padri. In quel momento sono diventato il capro espiatorio di tutti i mali del calcio. Mi sono messo nei panni degli italiani che stanno soffrendo, ma passerà; a me, invece, non passerà mai“.

Infine, Ventura augura il meglio al suo successore, Mancini: “Gli auguro di essere messo nelle condizioni di poter lavorare in maniera corretta e di poter avere a che fare con persona che dicano quello che pensano. Ora io voglio rimettermi in gioco per dare delle risposte sul campo“. Ma dove? C’era stato un interessamento del Cagliari, poi del Bologna, entrambi sfumati. Una panchina, però, Ventura è convinto di trovarla. E anche in tempi brevi.


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oldbull
oldbull
3 anni fa

ma come neanche il Cittadella l’ha convocato?

madde71
madde71
3 anni fa

tavecchio lo ha gia’ smentito

Roland
Roland
3 anni fa

Non ne avremo mai la controprova, ma che avrebbe lasciato in caso di qualificazione ai Mondiali mi sembra una assurdità ancora più grossa della sua libidinosa spocchia.

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