Per Anjorin e Kulenovic, in caso di salvezza, il Torino corrisponderebbe 4 milioni per ciascun giocatore
Tra contestazioni, cambi in panchina e risultati altalenanti, la stagione del Torino si avvia verso la conclusione. Restano otto partite al termine di un campionato complicato per i granata, con l’obiettivo principale che resta quello di mettere in cassaforte una salvezza mai così a rischio negli ultimi anni.
Oltre agli ultimi impegni, però, il finale di stagione impone anche di iniziare a programmare il futuro, tra conferme, contratti in scadenza e possibili riscatti. Proprio in quest’ottica si inseriscono due situazioni contrattuali molto simili, destinate a diventare centrali nei prossimi mesi: quelle di Anjorin e Kulenovic.
La cifra dei riscatti
Nonostante il centrocampista e l’attaccante arrivato nel mercato di gennaio non rappresentino punti fermi della stagione granata, i loro casi torneranno presto d’attualità . Entrambi sono infatti in prestito, rispettivamente da Empoli e Dinamo Zagabria, con obbligo di riscatto in caso di salvezza: 4,5 milioni per Anjorin e 3 milioni per Kulenovic.
In caso di permanenza in Serie A, il Torino dovrebbe quindi investire circa 8 milioni complessivi per due giocatori che, al momento, sembrano tutt’altro che centrali nel progetto tecnico.
Pochissimo spazio per Kulenovic e Anjorin
Kulenovic, presentatosi in grande stile con il gol all’Inter in Coppa Italia, è poi progressivamente scivolato indietro nelle gerarchie con l’arrivo di D’Aversa: appena 6 minuti contro la Lazio, una mezz’ora complessiva tra Napoli e Parma e addirittura un solo minuto contro il Milan.
Situazione diversa ma con esiti simili per Anjorin. Nonostante abbia ritrovato l’allenatore che lo aveva valorizzato all’Empoli, il suo minutaggio non è aumentato: appena 13 minuti dall’arrivo di D’Aversa e poco più di 200 complessivi in campionato, anche a causa dei consueti problemi muscolari che ne hanno limitato la continuità .
Alla luce dello scarso impiego di entrambi, gli 8 milioni legati ai riscatti in caso di salvezza assumono una rilevanza economica concreta per il club.

no no, i primi erano quelli per Simeone, che ha giocato per almeno 46 min la seconda domenica del terzo mese come predetto dall’oracolo, poi ci sono Labrador e Prati, fortissimi, poi da sistemare Casadei che tutti rivogliono in Premier (memori delle positivissima esperienza precedente del ragazzo) per avere un… Leggi il resto »
” Obbligo di riscatto in caso di salvezza” ecco un’altra bella trovata , se la cairese si salverĂ si troverĂ sul groppone due figure che non hanno quasi mai giocato e perciò ancora da valutare. Quando costui se ne andrĂ sarĂ sempre troppo tardi.
Levati dal azzo TDC.