Al Salone del Libro di Torino, Moretti è stato chiaro: “A un certo punto il giocatore pensa al suo futuro e si spaventa all’idea di restare senza calcio”. Le riflessioni continuano, il Toro è disposto a rinnovare per un altro anno

36 primavere alle spalle, quasi 37, e ancora l’idea che finire con il calcio possa essere una scelta prematura. Se c’è un giocatore che usa la testa, prima ancora dei piedi, questi è Emiliano Moretti. Un calciatore d’altri tempi, un professionista esemplare che grazie alla sua cultura sportiva e all’applicazione quotidiana, ancora adesso continua a essere un giocatore pressoché insostituibile. Alla fine, quando qualcosa manca, è a lui che ci si appoggia: lo faceva Ventura, l’ha fatto Mihajlovic, lo sta facendo ora Mazzari. L’unica costante, nel Torino, era e resta lui, sempre lui. E ora Moretti si ritrova davanti a un dubbio amletico: cosa fare del proprio futuro? Continuare, o appendere gli scarpini al chiodo?

Moretti, addio al calcio rimandato? Il Torino pensa a un altro anno di contratto

È evidente che, con il contratto in scadenza nel prossimo giugno, le riflessioni di Moretti si siano fatte via via più approfondite. Quella di domenica prossima, contro la sua ex squadra, il Genoa, potrebbe infatti essere l’ultima gara da professionista. O forse no. Ed è proprio questo il nodo: il giocatore non ha ancora deciso, perché non è mai facile capire quando sia arrivato il momento giusto di fermarsi. D’altro canto, anche quest’anno il giocatore ha avuto le sue occasioni: ben 21 gare in campionato (con una titolarità riconquistata soprattutto una volta maturato il passaggio a tre lì dietro), con pochissime sbavature. Difficile rinunciare a un giocatore così: soprattutto perché, nel momento del bisogno, si è sempre fatto trovare pronto. Ma il tempo passa, e l’idea di continuare a tenere così alta l’intensità potrebbe non essere più uno stimolo, ma un peso.

Torino, Moretti: “A volte il futuro può spaventare”

Il Toro starebbe pensando di prolungare per un altro anno il contratto a Moretti, ma solo se lui sarà d’accordo. Le riflessioni stanno continuando, e anche ieri, al Salone del Libro di Torino, il difensore è stato chiaro: “A un certo punto un giocatore pensa alla sua vita senza il calcio: rimangono le 24 ore della giornata, ma è tutto il resto che manca“, sintomo di chi, ancora, ci sta riflettendo parecchio. Ma se volesse proseguire con l’attività agonistica, per lui la porta del Toro sarà aperta: troppo importante è stato il suo apporto, per dimenticarsene in un istante. Di futuro da dirigente, per ora, non ne vuole comunque sapere: Moretti, nel caso, si vede a Firenze, città che ama e che ha scelto come sua e della sua famiglia, una volta appesi gli scarpini al chiodo, dove potrà ragionare con calma su quello che farà. Ma si tratta di un tempo troppo lontano ancora. Forse. La decisione non è ancora maturata, e il Toro aspetta.


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Giankjc (Gianky1969)
Giankjc (Gianky1969)
3 anni fa

Certamente un contratto pluridecennale potrebbe essere adeguato.

madde71
madde71
3 anni fa

talbot,lui vorrebbe,a fine carriera,vivere a Firenze

Giontony
Giontony
3 anni fa

il Moro lo adoro. Ancora un anno in panca. dai.

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