L’agente di Sirigu torna ancora sul calciomercato, mettendo il portiere del Torino in vetrina per il Napoli: “Ha l’esperienza giusta per sostituire Reina, ed è in linea con le possibilità economiche di De Laurentiis”

Ancora voci su Salvatore Sirigu e il Napoli. Ancora il calciomercato al centro dei discorsi del portiere del Torino, il cui futuro da un lato sembra saldamente granata, stanti le parole di Cairo, ma non quelle del suo agente, Carlo Pallavicino. Che, ancora una volta, è tornato a parlare su Sirigu e su un ipotetico trasferimento in azzurro, per rimpiazzare l’uscente Reina: “sì, sarebbe l’ideale per sostituire lo spagnolo” ha dichiarato Pallavicino, che ha continuato poi a strizzare l’occhio alla società di De Laurentiis: “sottolineo però che è un mio pensiero, non del Napoli. Però Sirigu è un uomo del Sud, e ha l’esperienza per sostituire Reina. Inoltre, il ragazzo meriterebbe di lottare nuovamente per obiettivi prestigiosi“. Parole chiare, che però non faranno sicuramente piacere ai tifosi del Toro.

Pallavicino su Sirigu: “Napoli? È in linea economicamente con la politica di De Laurentiis”

Non so se il Napoli lo ha seguito o lo segue” ha poi proseguito Pallavicino a Radio CRC, “perché non sono io a seguirlo, ma credo che sia in linea economicamente parlando con la politica dei partenopei“. Dalle dichiarazioni, il giocatore sembra messo in vetrina, in attesa dell’offerta azzurra. Ma Sirigu, cosa vuole fare precisamente? Vuole restare al Torino, o dopo un anno preferirebbe già passare altrove?

Calciomercato Torino, Cairo su Sirigu: “Rinnoveremo il contratto”

Il portiere, si sa, è molto taciturno. Non per questo, non legato alla maglia che sta attualmente vestendo e che gli ha permesso di rilanciarsi in Serie A, rientrando nel giro dei papabili per la porta della Nazionale. E dopo Torino-Lazio, in seguito all’ennesima prestazione positiva del giocatore, Urbano Cairo aveva dichiarato: “Ha un contratto fino al 2019. Poi penso che glielo rinnoveremo“. Un tira e molla di mercato interno, quindi? Non è dato saperlo, ma le parole di Pallavicino suonano sicuramente come un campanello d’allarme. Se il Torino vorrà tenerlo, dovrà sbrigarsi.


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pennina
pennina
3 anni fa

prima il procuratore di edera, poi quello di sirigu… i procuratori sono quelli che sono ma una società come la nostra dovrebbe avere tutti gli strumenti per ricondurre questi personaggi nel loro orticello…

Francesco 71 (rondinella)
Francesco 71 (rondinella)
3 anni fa

Perché noi non possiamo essere qulacosa del genere? Perché c’è la gobba? certo questa è una difficoltà ulteriore ma per tanti anni siamo riusciti ad essere divrsi, unici e si potrebbe trovare un modo di esserlo anche nel calcio del 2020. Ma non con cairo e neppure con certi tifosi.

Francesco 71 (rondinella)
Francesco 71 (rondinella)
3 anni fa

Io non so cosa ha detto o non detto Neymar e di Sirigu e soprattutto del suo procuratore mi frega meno di niente. Io so questo “Bilbao è una riserva protetta, una delle ultime realtà calcistiche dove i sentimenti talvolta riescono a prevalere sul business. Retorica? Forse, ma basta camminare… Leggi il resto »

Roland
Roland
3 anni fa

Magari Francesco. Tra l’altro, una squadra come la nostra che fa(ceva?) dei valori il tutto, come ha ribadito anche il don ieri parlando senza retorica dell’amore, potrebbe avere terreno fertile per un progetto del genere. Certo, la politica dell’Athletic non è tutto rose e fiori; c’è una chiusura e un… Leggi il resto »

Francesco 71 (rondinella)
Francesco 71 (rondinella)
3 anni fa
Reply to  Roland

Certo Roland. Non intendevo sicuramente dire che si debba/possa copiare in maniera “giapponese” quello che fa l’Athletic, che è incarnazione anche della loro storia e cultura. Volevo dire che strade diverse anche oggi ci sono, che anche noi abbiamo una storia ed una cultura che potrebbero servire a creare uno… Leggi il resto »

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