“Un’alternativa” a Belotti: il Toro punta sull’usato a costi contenuti anche all’estero

di Valentino Della Casa - 14 Dicembre 2017

Le direttive di calciomercato sono chiare: spese limitate solo per tamponare le falle finora emerse. In inverno non sarà rivoluzione Torino

Una punta deve arrivare“. Come sempre, Sinisa Mihajlovic è stato allo stesso tempo chiaro, se non direttamente schietto: dopo aver pubblicamente (e concretamente) bocciato Sadiq, il Torino si è messo alla ricerca di un nuovo attaccante che possa accettare di buon grado di fungere da spalla al Gallo Belotti, in crisi di gol ma in netta ripresa fisica nelle ultime settimane. Al numero 9 granata, d’altra parte, non può essere chiesto di rimanere al top della forma per tutte le partite di campionato: un’alternativa serve. Come il pane. E deve essere valida. L’esperimento di puntare su un giovane è tramonatata a causa delle pessime prestazioni proprio di Sadiq: il giocatore, ancora molto inesperto, ha “dimostrato di non essere ancora pronto” per la categoria (Mihajlovic dixit). Anche perché al Toro, questo Toro, ha bisogno di qualche certezza in più, se vorrà davvero andare in Europa. Per questo gli interventi di calciomercato urgeranno, ma l’intenzione dirigenziale è quella di, per ora, limitare il più possibili i costi all’interno di una parentesi mercatara da sempre molto cara e poco funzionale.

Servirà solo qualche ritocco” ha ribadito anche di recente Cairo, convinto che la rosa possa risollverasi senza bisogno di nuova linfa dall’esterno. Il diktat imposto alla società è stato piuttosto chiaro: acquisti o particolarmente economici, o direttamente in prestito con diritto di riscatto, e rispetto alla stagione estiva si vuole acquistare un giocatore che possa effettivamente dire la sua quando chiamato in causa. Per questo motivo Petrachi ha chiesto ai suoi (due) collaboratori di scandagliare il mercato estero, solitamente più in grado di fornire alternative a costi molto contenuti. Dalla Francia alla Spagna, fino al Sudamerica, il Torino sta cercando di trovare il prima possibile un’alternativa vera al suo bomber principe, ora con le polveri bagnate. Probabilmente, un sostituto avrebbe fatto comodo, in questo periodo. Un sostituto vero. Quella riserva, cioè, che al Toro è mancata  e che il Toro vuole prendere in tempi rapidi. Una scommessa, certo, ma di tipo diverso rispetto a Sadiq. Non sarà rivoluzione della squadra, questo è già diventato assodato. Con un pizzico di rammarico per chi si aspettava interventi più massicci, per tornare in Europa League.

più nuovi più vecchi
Notificami
maxthevoice
Utente
maxthevoice

Gavranovic del Rijeka tra l’altro con passaporto svizzero. Poi andrei a ripescare William Pottker, stessa data di nascita del Gallo, che ora sta giocando nell’Internacional Porto Alegre stranamente in serie B. Entrambe con meno di due milioni si portano a casa ,forse qualcosa in più per Gavranovic.

Maratona 76
Utente
Maratona 76

I “colorados” sono tornati in serie A arrivando secondi nel Brasileirao appena concluso, Pottker che l’anno scorso 2016/2017 giocava nel Ponte Preta fu il capocannoniere con 24 reti (assieme a Fred e D Souza) quest’anno in B ha segnato 10 gols, comunque è già in trattativa con il Santos per… Leggi il resto »

Bischero
Utente
Bischero

Per un allenatore mediocre come mihajlovic l usato sicuro è l unica soluzione possibile e obbiettivamente è una cazzata pazzesca che va contro la tanto acclamata filosofia del toro da parte di alcuni tifosi.

FanfaronDeMandrogne (bracciamozze, petracchio, mercenari da strapazzo)
Utente
FanfaronDeMandrogne (bracciamozze, petracchio, mercenari da strapazzo)

Beh, che problema c’è: ci sono gli svincolati a costo zero o, in alternativa, o l’Antica Fiera del Cappone di Morozzo o, ancora, la fiera nazionale del bue grasso di Carrù….!!!

Vedrete che petracchio, fresco fresco di rinnovo, il “bollito” per Natale ce lo compra di sicuro…!!!! 😀 😀