Mihajlovic, intervista sul Coronavirus e sul campionato di serie A

Mihajlovic: “Stare a casa? Un privilegio dopo due guerre e i mesi in ospedale”

di Veronica Guariso - 16 Marzo 2020

Il messaggio ottimistico lanciato da Sinisa Mihajlovic agli italiani sul Coronavirus: “Dopo sarà bellissimo. E quel dopo arriverà presto”

Dopo? Sarà bellissimo… E quel dopo arriverà presto“, questa la frase d’esordio di Sinisa Mihajlovic, nell’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, su quanto sta vivendo il mondo in questo momento. Il tecnico del Bologna ha vissuto tante situazioni difficili nella sua vita e sa cosa si prova a doverle affrontare, ma sa anche quant’è bella la sensazione che arriva dopo, quando tutto è passato ed il sole torna a splendere. Anche il tecnico serbo ha voluto lanciare un messaggio, volendo infondere fiducia ed ottimismo all’Italia. “Capisco che può sembrare un sacrificio, ma per me queste precauzioni che ci impongono sono una passeggiata“.

Mihajlovic: “Apprezzo ogni singolo momento della mia vita”

Mihajlovic sulle imposizioni per debellare il Covid-19: “Ci chiedono solo questo: stare in casa. Gli ospedali in alcune regioni sono pieni, le terapie intensive non bastano per tutti. Non c’è solo il coronavirus da curare: i medici stanno facendo un lavoro enorme, abbiamo il dovere di aiutarli. Agli italiani dico, seguiamo le istruzioni che ci danno, dopo il picco arriverà la discesa e allora il dopo sarà bellissimo. La vita in casa? Per me è piacevole. Dopo aver vissuto due guerre, e dopo mesi in ospedale stare in casa con la mia famiglia intorno è un privilegio. Io ormai apprezzo ogni singolo momento della mia vita.

Mihajlovic: “Il campionato deve finire. Giusto fermare gli allenamenti”

Ha poi parlato del campionato: “Mi aspetto che il campionato finisca. Bisogna spostare gli Europei e far finire i tornei nazionali e le Coppe. Lo vogliono le federazioni, i club, le tv che hanno pagato i diritti. È giusto terminare ciò che si è cominciato. Dovranno darci un paio di settimane per riprendere il lavoro fisico prima di ripartire a giocare. Ci sarà qualche sacrificio in più ma non importa. La classifica ad oggi? E’ giusta.“.

E sugli allenamenti: “Giusto fermare gli allenamenti? Certo. E’ incredibile come in Italia le decisioni vengano prese sempre a metà. Ognuno interpreta le regole a modo proprio. La scelta di chiudere tutto doveva essere fatta prima e in maniera netta, invece c’è stato un decreto al giorno, un pezzetto alla volta. Ogni Paese ha le sue caratteristiche, gli italiani sono geniali, conoscono l’arte e il gusto del vivere, sono svegli, ma se vuoi imporgli le cose o lo fai in modo netto oppure ti sfuggono da tutte le parti. Ma si compattano e ritrovano l’orgoglio nel momento delle estreme difficoltà. Anche nel calcio è così, guardi gli ultimi due mondiali vinti”.