Bianchi: "Mazzarri ha scelto il bene del Toro, Cairo punti su Longo anche in futuro” - Toro.it

Bianchi: “Mazzarri ha scelto il bene del Toro, Cairo punti su Longo anche in futuro”

di Francesco Vittonetto - 27 Febbraio 2020

Esclusiva / L’ex capitano granata Rolando Bianchi a 360°, dai ricordi con Tony al Torino di Longo: “Spero resti anche in futuro, ama questa squadra”

Scorrendo le ultime attività social di Rolando Bianchi ci si imbatte in un video, risalente allo scorso 16 febbraio. Il contenuto? Tony Vigato, un bicchiere di vino e gli auguri di buon compleanno rivolti all’ex capitano granata, fresco trentasettenne (trovate il tweet in calce all’articolo). La chiacchierata parte proprio da qui: “Con Tony ho dei ricordi bellissimi. Arrivavo molto prima al campo, ci bevevamo il caffè assieme, parlando del più e del meno”, racconta Rolly – 180 gettoni e 77 reti in granata – in esclusiva a Toro.it. “E’ una di quelle persone che all’interno dello spogliatoio danno l’equilibrio: ha la parola giusta per tutti, sa capire il carattere di ogni giocatore. E poi rappresenta il Toro. Abbiamo un rapporto padre-figlio, lo stimo e gli voglio un mondo di bene”.

Stretta attualità, soprattutto per lei che è lombardo: come giudica la gestione dell’emergenza Coronavirus per ciò che riguarda il mondo dello sport?
E’ giusta la scelta di giocare a porte chiuse. Ma più in generale mi permetto di dire che sono state le scelte a monte ad essere discutibili: andavano prese precauzioni prima. Dispiace perché a livello nazionale stiamo avendo da un lato un problema sanitario importante, dall’altro un grave danno economico, soprattutto in zone che dal punto di vista della produzione sono trainanti per il Paese.

Venendo al Torino. Addio a Mazzarri, dentro Longo: scelta giusta?
Mazzarri ha fatto una scelta per il bene del Toro, accordandosi con Cairo per la rescissione consensuale. Io conosco bene entrambi gli allenatori, sono molto diversi ma sono di valore. Quello di Torino è un ambiente tanto difficile quanto bello. Ho vissuto in prima persona momenti particolari: devi avere un gran carattere e un grande equilibrio per uscirne. Devi essere più forte delle critiche. Con l’addio, WM ha dato maggiore serenità ai giocatori, però adesso c’è bisogno di una scossa. Basta un risultato buono.

Bianchi: “Longo? Non è facile toccare le corde giuste”

Longo ha, secondo lei, quel tipo di carattere?
Conosce l’ambiente, sa quello che vuole. Ed è uno che sa farsi rispettare. Poi ovvio che tutto è appeso ai risultati: se ne raggiunge di positivi allora diventa un allenatore da Toro, altrimenti si continuerà a dire che la squadra ha dei problemi. Moreno ama questo club e il mondo Toro, per questo spero possa fare bene. Anche se non è facile toccare le corde giuste in questo momento, nel quale manca la serenità.

Dove nascono i problemi di questa stagione?
Ci sono stati troppi alti e bassi. Poi da gennaio in poi c’è stata invece una flessione costante. Senza continuità non si riesce a dare il meglio.

E questo incide anche in un leader come Belotti, in piena crisi realizzativa…
Giocatori come il Gallo hanno bisogno dei rifornimenti dei compagni. In questo momento a lui capitano poche occasioni, ma del resto in una situazione di crisi il primo a patire è l’attaccante: se hai a disposizione Messi o Ronaldo è un conto, ma tutti gli altri calciatori ‘normali’ hanno bisogno del supporto della squadra.

Il passato alla Pro Vercelli: “Ero libero di esprimermi”

A tal proposito: Longo ha evidenziato il problema della produzione offensiva. A Vercelli come lavorava e cosa chiedeva a voi attaccanti?
Lì eravamo ultimi in classifica, arrivai a gennaio e ci salvammo. Era una situazione diversa. A noi dava molta libertà, mi sono trovato bene perché facevo ciò che volevo in campo. L’attaccante, spesso, deve essere lasciato libero di sfruttare a pieno le sue caratteristiche: rende meno se lo costringi in un sistema più rigido. La differenza sta lì. Se ne comprendi le qualità, allora devi utilizzarle al massimo.

Guardiamo la classifica: il Toro è solo a +5 dalla zona retrocessione. La lotta salvezza è un pericolo reale?
Non credo che il Torino avrà grandi problemi a salvarsi. Le squadre che stanno sotto hanno una qualità nettamente inferiore e, ogni volta che hanno la possibilità per avvicinarsi ai granata, sbagliano. Penso che non si debba pensare alla salvezza, ma a crescere e migliorare. Puntando al futuro.

Ecco, crescere e migliorare. Ma la popolarità di Cairo è ai minimi storici. Come se ne esce?
Penso che, con la mossa di Longo, abbia cercato di “granatizzare” il Torino. E questo è importante. Cairo negli anni ha dato solidità al club, poi sono convinto che basti poco per fare un ulteriore salto di qualità. Le basi ci sono: c’è un centro sportivo, uno stadio adeguato, una piazza appassionata e una società senza problemi economici. L’importante adesso è finire quest’annata senza troppi danni e ripartire con un altro tipo di mentalità la prossima stagione. E spero sinceramente che si riparta da Longo, perché è un allenatore di spessore.

Il tweet di Rolando Bianchi con il video degli auguri ricevuto da Tony Vigato

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SpakkaLaGobba
SpakkaLaGobba
9 mesi fa

Cairo punti una finestra e prenda una bella rincorsa…

urto (andrea)
urto (andrea)
9 mesi fa

Ma speriamo che Longo non punti su cairo per il futuro!!!!!!!!!!!!!!!

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
9 mesi fa

mazzarri , in uscita comportamento da vero signore: ok piu che d’accordo Longo deve dimostrare: ancora d’accordo ma come scrive sotto altro commentatore ora spetta ai giocatori. e cominciamo a fare dei nomi: tutti dicono ola e meite. giusto, vero bravi! ma non dovevano essere loro le colonne portanti. loro… Leggi il resto »