Il consigliere del Toro Club Bruino, Bruno Bassino: “Bisogna entrare col sangue negli occhi e allora puoi fare la prestazione”

Dopo quella di Mario Patrignani e Paolo Giuffrè ecco l’opinione di Bruno Bassino, consigliere del Toro Club Bruino. Il derby del cuore resta quello del 3-2 (il più gettonato insieme a quello del 3-3 del 2001) e non manca l’analisi sull’era Cairo che ha portato in dote una sola partita vinta contro la Juventus.

Se dovesse scegliere un derby, il derby da tifoso della sua vita, quale indicherebbe?
Non posso che dire il derby del 3-2. Quello rimarrà nella storia, indimenticabile con quei 3 minuti e 40 secondi. Me lo ricordo abbastanza bene. E’ stato fantastico, ero allo stadio con mio padre. Ero in curva, una delle prime volte che andavo allo stadio quindi pensa vedere 3 gol in tre minuti. Purtroppo siamo ancora legati a quel fatto, dobbiamo andare a cercare nell’83. Me lo ricordo come fosse ieri e me lo ricorderò sempre. Poi ci sono tanti altri derby, ma quello rimarrà nella storia.

Come si spiega che da quando c’è Cairo il Toro abbia vinto solo un derby?
Dico la verità, se dovessimo iniziare a parlare davvero di Cairo staremmo qua un mese. Io però sono uno che vive per il Toro, non sono contro uno o contro l’altro però se dobbiamo essere onesti e sinceri è ovvio che ogni tifoso spera che la sua squadra nel derby faccia il miracolo. Perchè ormai di miracolo si parla. E non credo sia questione di potenza calcistica. La Juve ha la sua potenza calcistica e nessuno può dire nulla però penso che sia l’unico derby d’Italia in cui c’è non solo una supremazia economica ma una di campo. Ed è questo che non posso accettare da tifoso del Toro. Il motivo principale però credo ci sia l’assenza di una società alle spalle che dia un po’ di motivazione. Negli ultimi anni il Toro è stato quasi più una mucca e non un toro. Non c’è più quello spirito, e la società dovrebbe essere la prima a dare più grinta. Sicuramente ci sono problemi psicologici e motivazionali dietro ma la società deve dare stimoli. Quando giocavo io a calcio e veniva a trovarci il presidente per noi era uno stimolo e gli stimoli fanno tutto nel calcio. Poi le partite si possono perdere però intanto te le devi giocare. Quello deve essere il nostro spirito: devi venere cara la pelle in tutti i derby anche se loro sono economicamente più potenti. Noi abbiamo uno spirito unico, siamo una squadra gloriosa e dobbiamo attaccarci a quei valori che ci hanno sempre distinto. Invece negli ultimi anni si sono persi. Anche tra i tifosi: noi facciamo parte di un Toro Club che era ricchissimo a livello di tesserati. E col tempo è ovvio che a partire dai bambini più piccoli a quelli un po’ più grandi si perde il tifo, il senso di appartenenza. E’ tutta una catena. Però il Toro ha una storia gloriosa e non può essere sfaldata così.

Come finirà il derby di sabato?
Finirà che se i giocatori entreranno in campo con il sangue negli occhi, perchè così devono entrare, possono fare la prestazione. E se faranno una buona prestazione sono convinto che si possa fare un bel risultato anche visto la pochezza della Juve di quest’anno. O adesso o mai più. Non voglio fare pronostici ma vorrei solo che ci fosse tanto impegno e tanta voglia di fare il risultato. Io ci spero, possiamo farlo.

Ronaldo e Belotti
Ronaldo e Belotti in Juventus-Torino
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 01-04-2021


2 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Mikechannon
Mikechannon
6 mesi fa

Altri tempi, Juventus e Torino con zero o pochi stranieri . Contro cuccureddu fanna , marocchino e marchetti si poteva anche vincere ma con questi …la volontà non basta,troppo divario. Ci vuole una partita tipo Juve Benevento,porta stregata. Ma il Toro….becca il goal pure al 97

T9
T9
6 mesi fa

Mmmmm, qualche derby fa abbiamo giocato contro una juve appagata e decimata. Quella era una partita alla nostra portata, tuttavia siamo riusciti lo stesso nella specialità della casa.

La juve che troveremo sabato ha talmente tanti ricambi che la presunta “pochezza” temo potrebbe bastare. Speriamo di essere smentiti.

Parola ai Club / Paolo Giuffré: “Una volta la Juve aveva paura di noi. Manca il senso di appartenenza”

De Biasi: “Nicola il leader da cui ripartire. Cairo? Deve delegare alle persone giuste”