Esclusiva / L’intervista a Gianni De Biasi, l’allenatore che per due volte ha salvato il Torino: “Nicola deve restare. Cairo? Punti sui giovani”

Ha salvato il Torino due volte, nel 2007 e nel 2008. Lo avrebbe fatto anche l’anno successivo, se solo Cairo non lo avesse esonerato. Questa, almeno, è la versione di Gianni De Biasi, che ora allena l’Azerbaigian cercando sfide nuove e fuggendo da un calcio, quello italiano, che in fin dei conti lo ha stufato. Quando lo chiamiamo è ancora in Italia: una toccata e fuga prima di tornare a Baku. Ci parla della lotta per non retrocedere e del suo Nicola, che allenò proprio in granata. Per non sfigurare di fronte a Pep Guardiola risponde con De André a De Gregori, una citazione in un mare di franchezza, e al telefono ci canticchia “Ancora Toro”. Perché il granata gli è rimasto dentro, al di là di tutto.

Mister, anche questo Toro, come i suoi, sta lottando per salvarsi. Come la vede?
Crotone e Parma sono già spacciate, per quanto mi riguarda il terzultimo posto se lo giocheranno Spezia e Benevento. A meno che una delle altre non si inchiodi completamente. Prevarranno l’esperienza e la capacità di gestire questa situazione. E in questo senso Nicola è la persona giusta, perché ha carattere, intelligenza e sensibilità.

Torino-Parma di lunedì è la partita da non sbagliare. Quanto pesano sfide così?
Sono partite difficilissime proprio perché sono una grande opportunità: sono una mannaia che pende sulla testa del gruppo. Il Parma gioca sgombro dalla pressione, ma butta via delle gare già quasi vinte (come l’ultima contro il Crotone, ndr).

“Nicola sa essere leader. Giampaolo? Ecco cosa non ha funzionato”

Nicola si mette al servizio della squadra, con le parole e nei fatti. Faceva lo stesso da calciatore?
E’ un ragazzo generoso, innanzitutto. Ha la capacità di essere leader in un gruppo pur non avendo un nome altisonante. Non era il più forte di tutti, in quello spogliatoio, ma era un giocatore che catalizzava, di personalità, non a caso oggi fa l’allenatore. E’ un mestiere, questo, nel quale non bisogna solo essere esperti di tattica e tecnica, ma si deve tirare fuori il 101% da tutti.

Allora è forse superfluo chiederglielo: il Toro farebbe bene a tenerlo anche nella prossima stagione?
Senza ombra di dubbio. E’ subentrato in una situazione difficile e ha cambiato rotta. Non ci fosse riuscito tutti sarebbero stati lì a crocifiggerlo, invece ce l’ha fatta: e non è certo la cosa più normale del mondo.

Tra l’altro Nicola fu tra i protagonisti in quella notte indimenticabile, quella di Torino-Mantova 3-1…
Una vittoria meravigliosa, un’avventura incredibile. Avevo una squadra di buoni giocatori, tanti dei quali sono diventati allenatori. Le cose non avvengono per caso: non ci siamo crogiolati sul fatto di essere il Toro, ci siamo messi in discussione.

Lei conosce e stima Giampaolo. Perché ha fallito al Torino?
Probabilmente non ha trovato le condizioni migliori per esprimere le sue conoscenze di calcio. E’ tra i più bravi in assoluto, dal punto di vista didattico: prepara al meglio le squadre per affrontare ogni situazione. Forse aveva bisogno di più tempo e doveva fare scelte diverse all’inizio. Ma finché non sei dentro un ambiente non ti rendi conto delle difficoltà che possono sorgere. Cairo una volta mi disse: “Se uno riesce a fare l’allenatore in Serie A può fare qualunque cosa”. Ecco, è difficile fare l’allenatore a questi livelli.

Continua a pagina 2: De Biasi parla del suo rapporto con Cairo

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ultimo aggiornamento: 01-05-2021


13 Commenti
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granatadellabassa
granatadellabassa
3 mesi fa

Si sente la mancanza di un direttore sportivo di livello. Cairo scelse Vagnati perché lo trovò ostico nelle trattative ma il resto?

Lewishenry - #conCairononmiabbono (neancheasky)
Lewishenry - #conCairononmiabbono (neancheasky)
3 mesi fa

Si sente innanzitutto la mancanza di un PRESIDENTE di livello. Il quale poi saprebbe anche individuare un DS di livello, che saprebbe individuare atleti di livello…etc etc
È, come sempre, dalla testa che si parte…

ardi06
ardi06
3 mesi fa

Così è

mas63simo
mas63simo
3 mesi fa

Ma questo non può comprare noi che costiamo molto meno dell Inter?

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Guevara2019
Guevara2019
3 mesi fa

Dopo quindici anni non ci sono più verifiche da fare, se non se ne va rimarremo una squadra da lotta per non retrocedere spendendo malissimo i quattrini.
Un personale saluto al grande De Biasi.

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