Ferrante: "Mancini non vuole Belotti? Meglio per il Toro!" - Toro.it

Ferrante: “Mancini non vuole Belotti? Meglio per il Toro!”

di Veronica Guariso - 23 Marzo 2019

Esclusiva / Marco Ferrante sul Gallo: “Belotti senza Nazionale sarà più fresco già con la Fiorentina. Dispiace per lui ma per ora è vantaggioso così per il Toro”

Marco Ferrante: come si troverebbe lei nel Toro attuale, una squadra che ha un gioco diverso rispetto alla squadra in cui lei giocava, meno offensivo?
Il Toro di oggi è diverso da quello di allora perché ha una società diversa e solida alle spalle e poi ha diversi nazionali, mentre quando c’ero io non c’era nessuno. Poi dipende sempre dalle caratteristiche del singolo, perché io non sono come Belotti nel senso che ero uno che aveva meno lo spirito di sacrificio, ma bravo negli ultimi 16 metri, e sfruttavo la lucidità nell’unica occasione che magari mi capitava. Difficilmente la sbagliavo. E’ l’allenatore che ti dà gli input, e quelli che ricevevo io mi permettevano di preoccuparmi meno del resto e di pensare a fare gol. E’ molto soggettivo e dipende molto dalle caratteristiche del singolo.

Restando su Belotti, non è stato di nuovo convocato da Mancini: questo potrebbe comprometterne la stagione?
Belotti lo conosciamo tutti. Io personalmente non mi faccio ingannare dal periodo di offuscamento che ha avuto sotto porta, perché è già in doppia cifra e sicuramente potrà arrivare ad almeno quindici gol. E’ già un bottino importante per un attaccante. Per quanto concerne la Nazionale, mi è parso di capire che Belotti non sia stato convocato perché Mancini in prospettiva sembrerebbe avere altre idee. Può darsi che il Gallo non rientri nella sua filosofia sul reparto offensivo. Possiamo infatti notare che ha già convocato Kean, un giocatore giovane ed importante ed in crescita. C’è poi Immobile che è al pari di Belotti. Lo stesso Insigne. Ha tante frecce nell’arco quindi. Non è detto che sia un’esclusione totale. La mancata convocazione in queste due partite però che sono abbastanza abbordabili e che danno possibilità agli attaccanti di andare a segno, lascia un po’ di perplessità. Se infatti Immobile e gli altri dovessero trovare tutti il gol, la convocazione per Belotti sarebbe difficile. Io purtroppo non vedo tutto questo spazio per lui anche se speravo lo chiamasse in Azzurro perché in queste due sfide avrebbe certamente potuto fare bene.

Ferrante
Marco Ferrante

Sul finale di campionato, Belotti è un sacrificatore, dà sempre il 100%. La non convocazione secondo me non influirà negativamente sull’avanzamento col Toro, anzi. Egoisticamente lo vedo con meno rischi perché gioca meno partite e quindi già con la Fiorentina dovrebbe essere più fresco. Anche per i tifosi, il rammarico per non vederlo indossare la maglia azzurra potrebbe essere ripagato con la brillantezza nelle prossime partite di campionato.

L’attacco ha qualche difficoltà: alti e bassi per Falque, Zaza fatica ad esplodere. Cosa impedisce al reparto offensivo di avere una buona media realizzativa? E per lo spagnolo è un problema di sistema di gioco?
Tante verità le sa solo lo spogliatoio. Iago Falque gioca a fasi alterne, a volte sembra il più forte del mondo ed altre invece cala. Resta però importante nel Torino perché può fare la differenza. Una sua zampata può mettere in porta uno qualsiasi degli attaccanti a disposizione e ovviamente può fare anche gol. Diciamo che mancano un po’ i gol di tutti.

Se il Toro avesse avuto 10-12 reti in più, sicuramente si parlerebbe di una classifica diversa. Le partite importanti nel campionato restano le ultime perché molti vogliono mettersi in evidenza. Si creano una riconferma o un mercato importante per l’anno successivo, perciò devono dare tutti il 100% e sono convinto che lo faranno a prescindere. Questo è ciò dice il calcio: le ultime partite per coloro che vogliono ambire alle Coppe sono le più importanti e non bisogna commettere errori. Chi ne avrà meno arriverà corto ed io mi auguro davvero che non sia il Toro.

Per Zaza è solo questione di tempo e continuità o c’è dell’altro?
Simone Zaza secondo me non si sta comportando secondo il profilo realizzativo da bomber vero nel senso che ha segnato poco. L’obbiettivo è che possa fare cose eccelse da qua alla fine per dimostrare anche a qualche scettico che comunque lui è un giocatore importante.

Simone Zaza, Torino
Simone Zaza, Torino (ph Campo)

Così lo reputo io, perché ha tutte le caratteristiche per essere considerato un attaccante completo. Anche lui era in Nazionale perciò anche lui se la gioca con Belotti. Difficile che entrambi la raggiungano per gli Europei, ma se dovessero chiudere nel migliore dei modi, sarebbe una gioia anche per i tifosi granata, perché dimostrerebbero di aver raggiunto la giusta maturità per portare il Toro in Europa League.

Ecco, l’obbiettivo del Torino è chiaro: l’Europa League. Cosa serve ai granata per riuscire a centrarlo? Cosa è mancato negli ultimi anni?
Forse c’è stato un po’ di rammarico anche per i tifosi, perché in passato ad esempio con Mihajlovic, con Cairo che aveva fatto la squadra all’altezza della situazione, si è pronunciato l’obbiettivo ad inizio anno e non raggiungendolo, giustamente è emersa la rabbia del popolo granata. Se infatti si comincia il campionato in modo tranquillo, senza pensare a ciò che verrà, se poi si raggiunge la qualificazione è una gioia immensa per i tifosi.

Ed è ciò che è accaduto nella stagione 2013-2014 con il fallimento del Parma, che ha permesso alla piazza granata di vedere il Toro giocare contro squadre più blasonate e magari più forti, anche se per me il Torino resta una delle squadre più importanti al mondo. Concettualmente per ambire a questo traguardo servono continuità e non sbagliare gli scontri diretti. Si sapeva che in queste ultime tre partite sarebbe stato difficilissimo portare a casa i 9 punti.

Sulla carta Chievo, Frosinone e Bologna erano squadre abbordabili, ma sarebbe stato complicato fare l’en plein. Mihajlovic ha fatto lo sgambetto infatti e mi auguro sia stato un incidente di percorso, perché se da qui alla fine ci saranno altri due-tre sgambetti, ci saranno squadre che se corrono di più, strappano l’Europa League poi all’ultimo.
Restano pochi posti e bisogna guardarsi le spalle, ma io sono ottimista. Spero però che le speranze non si sgretolino con prestazioni opache come quella di Torino-Bologna. Ora sta tutto nella mente, nei piedi e nel cuore dell’allenatore e dei giocatori.

In caso di mancata qualificazione in Europa League, la stagione sarebbe da considerarsi fallimentare o resta positiva?
La società dovrebbe dichiararlo in base ai programmi esternati ad inizio anno. Per me, non può considerarsi fallimentare se il Toro arrivasse vicinissimo all’Europa League, perché vorrebbe dire averla sfiorata e mancata per la continuità maggiore di qualche altro club. Il Toro però sta lottando, mancano 10 partite che non sono poche. Essere a questo punto della classifica è positivo, ora bisogna arrivare fino in fondo nel migliore dei modi cercando di raggiungere l’obbiettivo a tempi stretti e nel Toro l’unica cosa che non può mancare è la fame, che deve essere di più rispetto a quella degli altri.

Guardando già al prossimo anno, chi secondo lei può dare un valore aggiunto e chi invece si è dimostrato poco da Toro nel corso della stagione?
Non è mio costume dire chi non ha fato cose eccelse quest’anno, anche se è sotto l’occhio di tutti. Io penso che nel proprio mosaico per raggiungere obbiettivi importanti, si debba aggiungere un pezzo ogni anno, cercando però di trattenere i migliori. Nel Toro quindi primo tra tutti Belotti, Nkoulou, Sirigu, e molti altri. Il Toro ha poi Rincon, che c’è sempre e che dà sempre il 200% e va tenuto blindato per costruire qualcosa di importante. Secondo me ci vorrebbe in più un centrocampista che sia alla Pirlo, che detti l’ultimo passaggio, un regista che possa fornire agli attaccanti dei buoni palloni da mettere dentro.

E poi sicuramente qualche ricambio perché in una grande squadra non ci devono essere 11 titolari, ma 18-19. Forse questo è quello che manca un po’ al Toro oggi. Per giocare a livello europeo servono rincalzi all’altezza. Il Toro rientra ormai nelle grandi squadre e deve essere pronto.

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TorinoGranata (ex GD)
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TorinoGranata (ex GD)

Belotti lasciato a casa perchè evidentemente non ha i procuratori giusti. gli agganci giusti. Spiace per lui che so che ci tiene. E quesro potrebbe essere uno delle molle che gli potrebbero farpropendere per provare altre esperienze. Speriamo resti a voita. Il Gallo no di noi

steman
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steman

Per avere la considerazione di Mancini serve un buon procuratore tipo Raiola..

Trapano
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Trapano

Con il gioco di mazzarri anche cr7 troverebbe difficoltà..

Marco (1887-1906)
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Marco (1887-1906)

Non sai veramente un caxxo te..ma vaff va 😂😂

Trapano
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Trapano

Ma parla di tennis va ..😂

Marco (1887-1906)
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Marco (1887-1906)

Si si ciao 😂