Solo scommesse e seconde scelte: il regalo di Cairo a Giampaolo - Toro.it

Solo scommesse e seconde scelte: il regalo di Cairo a Giampaolo

di Ivana Crocifisso - 6 Ottobre 2020

Il regista non arriva e nemmeno quel Ramirez prima scelta tra i trequartisti: il mercato dei colpi sfumati lascia Giampaolo con una rosa che è tutto un programma

Sarebbe servito un regista: non è arrivato. Era un’operazione fondamentale da portare a termine, la più importante: se paradossalmente fosse arrivato un solo giocatore ma in quel ruolo, allora il voto a questo mercato sarebbe stato migliore. Il “sistema Giampaolo” senza un regista: non è uno scherzo, nemmeno una provocazione, ma il risultato di un mercato che di giorno in giorno, di settimana in settimana, ha visto il Toro seguire le piste indicate dal suo allenatore, prima di abbandonarle per i più disparati motivi. Salvo poi ritrovarsi nelle ultime 48 ore a dover coprire le falle e agire di fretta per provare a salvare almeno la faccia. Come? Con operazioni di secondo piano, portando a Torino giocatori sì, potenzialmente utili al tecnico ma non così centrali nella rivoluzione annunciata. Per ultimo un trequartista, al debutto nel campionato italiano, nella posizione in cui c’è pur sempre un Verdi da far rendere al meglio, visto l’investimento dello scorso anno.

Una rivoluzione a metà: detto del regista, la pecca maggiore, il Torino non è nemmeno riuscito a cedere gli scontenti o i giocatori in esubero. E così Giampaolo si ritroverà, nell’ordine, chi aveva già pubblicamente salutato, come Edera, non funzionale al disegno tattico; chi rischia di perdere un altro anno a guardare, come Millico; chi resterà e non sarà felice di andare in panchina, come Lyanco; chi non è mai stato al centro del progetto Giampaolo – proprio perché dato in partenza – come Izzo. Sarebbe stato più prudente fare meglio il punto, prima di rinnovare il contratto a Ujkani e poi scegliere di non mandare in prestito Milinkovic-Savic, ritrovandosi con quattro portieri. Sarebbe stato meglio non scoprire, a due ore e mezza dal gong, l’inserimento di Sirigu in una qualsiasi trattativa: non importa chi-come-quando-perché abbia cominciato, se il Toro, se il Parma, se Vagnati, se Carli, se i procuratori. In un mercato che non ha rivoluzionato come avrebbe dovuto la squadra che Giampaolo ha ereditato da Mazzarri, sarebbe stato solo l’ennesimo schiaffo ad una tifoseria che continua ad avere la pazienza degna di un santo.

182 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
1 mese fa

Ho letto radice, le critiche per l’acquisto dei seggiolini sono sempre riconducibili al penoso tentativo di cassonetto di distribuire gli oneri e di accaparrarsi gli onori. Il Fila è un esempio clamoroso di quanto questo individuo abbia fatto schifo nella gestione della società che ha prelevato. Io ero presente all’inaugurazione,… Leggi il resto »

radice10
radice10
1 mese fa

Giankjc, nei commenti più sotto esposti, ho voluto rispondere al tuo commento di stupore, inerente al :” Oggi abbiamo appreso che non piacciono le critiche preventive. Az!” Se il riferimento era riferito al sottoscritto, ho voluto con il mio post risponderti e precisare il senso del mio post, aggiungendoci per… Leggi il resto »

simonesi1941
simonesi1941
1 mese fa

E’ da oltre 15 anni che Urbano Cairo continua ad illudere i tifosi granata promettendo degli obiettivi e progetti favolosi che non si sono mai realizzati. Nel calcio, se un presidente non spende per acquistare dei giocatori di qualità, e non gli scarti di altre società concorrenti come sempre succede,… Leggi il resto »