È finita, finalmente: ora il Torino impari dai propri errori

di Andrea Piva - 21 Maggio 2018

Con la vittoria in trasferta sul Genoa si è concluso un campionato che, per il Torino, era iniziato con ben altre aspettative

È finita. Finalmente, verrebbe da dire. Quando le aspettative sono alte la delusione, se queste non vengono rispettate, è inevitabilmente maggiore: è così che se per Walter Mazzarri e il suo staff l’interesse per le ultime partite è sempre stato alto, in quanto le varie gare sono state delle verifiche importanti per valutare i giocatori in vista della prossima stagione, quello dei tifosi è man mano scemato. Dopo che i sogni internazionali sono sfumati, in queste ultime settimane si è attesa solamente la fine e, ora che è arrivata con due vittorie che hanno per lo meno permesso di onorare fino in fondo il campionato, non può che restare la speranza che gli errori commessi quest’anno servano da lezione per il futuro. E che non vengano più ripetuti.

Torino, gli errori sul mercato

Il primo fra tutti gli errori è stato quello di non completare la squadra con validi sostituti dei titolari, specialmente dal centrocampo in su: è mancata in particolare un’alternativa a Belotti che, per una consistente parte della stagione, ha dovuto giocare pur essendo nella miglior condizione fisica e non è riuscito a dare il contributo sperato alla causa. Il campo ha poi certificato che sono state sbagliate anche diverse valutazioni sui quei calciatori che avrebbero dovuto avere un ruolo importante in questa squadra: Niang, l’acquisto più costoso portato a termine dal presidente Cairo, ha reso molto al di sotto delle aspettative, ma anche giocatori come Rincon e Berenguer, pur essendo stati entrambi autori di alcune buone prestazioni, non hanno dato quel contributo che ci si aspettava.

Belotti: il Torino deve ripartire dal suo capitano

Quella costruita un anno fa è comunque una buona base da cui ripartire per il futuro. Come è giusto che sia, i tranquilli e anonimi campionati di metà classifica ai tifosi non bastano più: la zona Europa deve tornare a essere la dimensione stabile del Torino e per far sì che ciò non resti un desiderio e che, parallelamente, l’entusiasmo intorno alla squadra torni quello che di inizio stagione (se non addirittura superiore) non serve una rivoluzione, ma è necessaria la conferma dei migliori giocatori in rosa (Belotti in primis) a quali andranno aggiunti alcuni innesti di grande qualità. Come anche Mazzarri ha chiesto.

più nuovi più vecchi
Notificami
GranataDentro
Utente
GranataDentro

E’ un po’ triste vedere 5 o 6 persone che passano prima la sera e poi la notte non tanto a raccontarsela, ma a tentare di offendere altri che tifano Toro come si presume facciano loro. Però penso siano maggiorenni e dunque se piace a loro così. Confermo però che… Leggi il resto »

Roberto (RDS 63)
Utente
Roberto (RDS 63)

E tu non sei triste? Ieri sei stato praticamente 15 ore sul.forum a coprire il culo al tuo capo, questo non é lavoro è schiavitù…..rivolgiti ad un sindacato, ribellati!

fuser90
Utente
fuser90

notte fratelli
che sia Mazzarri o che sia Lerda
forza TORO CAIRO M€RDA

Patsala58
Utente
Patsala58

SEMPRE!

Giankjc (La tragedia non è morire, ma dimenticare.)
Utente
Giankjc (La tragedia non è morire, ma dimenticare.)

Comunque vi lascio con il numero di adesioni raccolte per constatare le identità (e quindi le pseudo tesi) degli utenti fantasma: zero.
Reitero l’invito, quando volete per tifare ad una partita, al bar, o in redazione (se ci ospitano, beninteso).

X