Il Toro fa le imprese sempre troppo tardi: scudetto consegnato alla Juve

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Torino Belotti Falque
CAMPO, 18.4.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-MILAN, nella foto: delusione Iago Falque e Andrea Belotti

I granata di Mazzarri pareggiano al San Paolo dopo le imbarcate degli ultimi anni: impresa resa vana dal campionato irmai finiti da un pezzo

L’attuale Toro è anche questo. Una squadra che nel corso dell’anno riesce a perdere punti contro Verona, Spal, Crotone, Genoa, Chievo, che però batte Roma, Lazio e Inter e pareggia, 2-2, contro un Napoli che aveva ancora una chance, seppur minima, di lottare per lo scudetto. Un Toro in grado di centrare l’impresa di consegnare il tricolore alla Juventus (di fatto è così, pur mancando l’aritmetica) riuscendo finalmente a non prendere la classica imbarcata di gol al San Paolo come nelle ultime stagioni. Non è di certo un disonore aver pareggiato la gara contro la squadra di Sarri, sia chiaro. Ma la vittoria dimostra solo, se ancora ce ne fosse bisogno, che se una squadra con appena tre centrali a disposizione (e con un Burdisso disastroso), senza gli esterni di fascia che Mazzarri vorrebbe per il suo 3-5-2, senza Belotti titolare e con un Niang spento, è in grado di approfittare delle uniche due occasioni collezionate contro la seconda in classifica, chissà cosa avrebbe fatto credendoci davvero, a questa Europa League.

È quello che la prossima estate il Toro dovrebbe prendere in considerazione: scegliere di essere la provinciale che di tanto in tanto con le grandi fa o sfiora l’impresa o la squadra matura e capace di giocare per se stessa nell’arco di tutto un campionato? La squadra in cui i big sono di passaggio e con i quali lottare al massimo per il decimo posto, o quella che non dovrà guardare con invidia chi come l’Atalanta nella sua storia ha vinto sei campionato di serie B e una Coppa Italia?

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gabbo
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gabbo

Cos’è il toro oggi? quale narrazione ci propinerà cairo? dopo l’era del guru (detta anche “percorso di crescita”) è arrivata quella del “tremendismo balcanico” (ben rappresentato da gente càzzutissima, vedi gustafsson valdifiori baselli e il misterioso quanto imprevedibile sadiq). e ora con mazzarri? il suo potremmo definirlo calcio “barricadero” (nel… Leggi il resto »

Sergio (Plasticone69)
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Sergio (Plasticone69)

6 1 grande gabbo.

gix
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gix

già il napoli giocava con le infradito avendo ancora una minima speranza,invece noi si che avevamo motivazioni a bizzeffe,ma vai a tu e i tuoi compagni di merenda

TRAPANO
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TRAPANO

Impiççati

TRAPANO
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TRAPANO

Minçhia che impresa … il Napoli giocava con le infradito… Ma vergognatevi