Mihajlovic, il coraggio di cambiare (finalmente) idea

di Ivana Crocifisso - 6 Novembre 2017

Di nuovo 4-3-3 come col Cagliari, squadra più equilibrata e capace di sfiorare il colpaccio nella San Siro nerazzurra

Per fortuna c’è chi non ha paura di cambiare idea e di rivedere i propri piani, altrimenti dopo la sfida di San Siro forse staremmo qui a commentare un Toro che si lecca le ferite di ritorno dal Meazza. Forse, perché non ne avremo mai la certezza. Evidentemente, però, il passo indietro fatto da Sinisa Mihajlovic ha giovato non poco alla sua squadra: scaricata dalle responsabilità  – come sottolineato dallo stesso tecnico – che un sistema di gioco come quello precedentemente adottato portava con sé, ora i granata sembrano aver ritrovato quell’equilibrio necessario ad affrontare al meglio il campionato. Quasi un peccato doversi fermare per la sosta ora che il nuovo corso inaugurato col Cagliari sembrava aver rimesso finalmente tutto a posto. Giorni di lavoro che potranno però restituire a Mihajlovic un Toro davvero al completo: con Belotti che in Nazionale avrà modo di dimostrare di essersi lasciato alle spalle l’infortunio e con Lyanco, già recuperato ma in attesa di tornare al massimo della forma.

Il 4-2-3-1 va per il momento in soffitta, e così sarà almeno fino a quando Mihajlovic non deciderà che la squadra è abbastanza matura per passare alla “fase 2” e reggere l’urto con la dovuta maturità. Nel frattempo il Toro si gode i complimenti (anche di Spalletti, che ha parlato di squadra di “livello importantissimo”, riferendosi a quella granata), una classifica di più ampio respiro e un ritrovato entusiasmo, dell’ambiente ancor prima che del gruppo. Era questo il più grande rammarico dell’ultimo mese: aver perso punti e aver contemporaneamente dilapidato un patrimonio prezioso come la fiducia e l’ottimismo che si respiravano a mercato concluso. Nulla è perduto: per fortuna anche i tifosi non hanno paura di cambiare idea.

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Torello72
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Torello72

……non infierire

Torello72
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Torello72

Parliamo piuttosto di ritorno di Belotti, Ansaldi in campo, Niang in panca e rientro da infortuni di giocatori come Acquah e Obi………che ti permettono di giocare, anche se con riserve minime, col centrocampo a tre

odix77
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odix77

belotti ha giocato anche con il verona in casa, sul resto concordo.. in parte…il mercato è stato impostato con due centrocampisti titolari…..nel modulo a due….. benassi è andato via per quello epr esempio…. non sto a dire che benassi fosse un campione ci mancherebbe sto solo facendo capire che sono… Leggi il resto »

Lewishenry (anche oggi..ci rinforzeremo domani)
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Lewishenry (anche oggi..ci rinforzeremo domani)

Le cose sono cambiate da quando ha detto: “d’ora in poi si fa come dico io!”….
Chi la faceva prima la squadra, Attilio Lombardo?

odix77
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odix77

frase infatti incomprensibile….. se guardiamo bene da quando lo ha detto ha silurato niang (che fosse la proprietà a chiedere di farlo giocare a tutti i costi per non svalutarlo?? boh possibile..)….o forse parlava dei giocatori : caro adem torna in fascia e non scassare le palle….. boh!!… non lo… Leggi il resto »

Lewishenry (anche oggi..ci rinforzeremo domani)
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Lewishenry (anche oggi..ci rinforzeremo domani)

Vero

Patsala58
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Patsala58

Frase non proprio incomprensibile…. Al limite si presta a diverse interpretazioni. La prima che mi viene in mente? Niang, secondo la società, DEVE giocare a prescindere, per rivalutare il suo cartellino nell’ottica di una (il più prossima possibile!) plusvalenza… Miha, che si rende conto che, quantomeno, non è ancora pronto,… Leggi il resto »