Mihajlovic perde la voce, il Toro ritrova gli attributi

di Ivana Crocifisso - 19 Marzo 2017

Il duro confronto in settimana ha portato il Toro ad una reazione da grande squadra: e contro l’Inter i granata sono tornati quelli di inizio campionato

Se solo Sinisa Mihajlovic avesse scoperto con qualche settimana di anticipo che una strigliata come quella di qualche giorno fa avrebbe sortito un tale effetto, forse il Toro non sarebbe così lontano dalla zona Europa. Forse non avrebbe smesso di lottare così presto, precipitando nella pericolosa zona occupata da chi, ormai salvo, non ha più nulla da chiedere ad un campionato. Eppure il tecnico serbo aveva messo tutti in guardia: non è mai stato abituato ad allenare squadre senza un obiettivo. Chissà se è stata una gara come Torino-Inter a ridare smalto ad un gruppo che sembrava essersi smarrito quasi del tutto o se invece le urla hanno dato la scossa giusta. Qualcosa è scattato in settimana, per quello che ci siamo detti, anche perché sanno quello che li aspetta se non fanno quello che chiedo loro di fare”: la svolta tanto invocata non è arrivata dopo una vittoria né dopo una grande prestazione, ma dopo un confronto che a giudicare da quanto ha raccontato Mihajlovic è stato duro al punto giusto.

Se l’effetto svanirà nel giro di qualche giorno, sarà la prossima gara a dirlo: i granata nel frattempo han ritrovato lo smalto dei tempi migliori pur con interpreti diversi. Se il Toro che ad ottobre faceva paura alle grandi era guidato dal tridente della meraviglie (Belotti era in rampa di lancio, Falque si era appena sbloccato e Ljajic aveva mostrato di valere il tira e molla estivo), quello che ieri ha stupito in positivo il Grande Torino era un Toro ancora più operaio. Il mestiere e l’esperienza di Moretti, la caparbietà di Rossettini, le sgroppate di Zappacosta, la freschezza di Lukic, la forza di Acquah e la lucidità di Baselli. Il Toro ha rischiato di battere l’Inter senza i gol di Belotti e con due papere di Hart (che poi ha salvato i compagni dal tracollo) dimostrando di valere più della propria classifica: peccato averlo scoperto troppo tardi.

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Yanez
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Yanez

ODIO LA JUVE, SQUADRA DI LADRI E MAFIOSI CON SENTENZE PASSATE IN GIUDICATO. FORZA BARCELLONA! !

Yanez
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Yanez

Fui costretto, perchè i gobbi infami quell’anno ci lasciarono solo lo spicchio ospiti ed è era già esaurito, ad assistere al mitico juve toro 1 a 2 del ritorno 91 in una curva Maratona del delle Alpi infestata da gobbi. Al gol vincente di policaño venni alle mani con le… Leggi il resto »

odix77
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odix77

yanez io sono stato costretto dal fatto che il mio amico ha preso i biglietti li non trovando quelli nei distinti…. non ero per niente felice, e neanche tanto confidente di essere al sicuro…. ma sono andato lo stesso….. ma sei tu che hai citato questo evento che avevo dettagliato… Leggi il resto »

Peter-Noster (Luigi Di Liberto aka Dilling)
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Peter-Noster (Luigi Di Liberto aka Dilling)

Allora il nuotatore odix77 non si è ritirato, mai una gioia 🙁

odix77
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odix77

hai dovuto riflettere a lungo per scrivere questo commento?