Toro, il coraggio di Mihajlovic: e chi si ferma è fuori

di Ivana Crocifisso - 3 Aprile 2017

Sfumato l’obiettivo europeo, ora il Toro ne ha un altro ben più importante: ripagare la fiducia del tecnico e non deluderlo

“Non avevo più attaccanti in panchina altrimenti avrei messo anche la sesta punta”: pioggia o sole, il credo di Sinisa Mihajlovic non cambia. Sul 2-0 per l’Udinese richiama l’attenzione di Maxi Lopez, pronto ad entrare. Segna Moretti ma ormai il tecnico ha deciso: quinta punta in campo perché il segnale dalla panchina deve essere sempre inequivocabile. Al tecnico del Toro a volte è andata male, altre bene: la scelta di aumentare il potenziale offensivo ha dato ragione ad una squadra che, numeri alla mano, avrebbe meritato di portare a casa l’intera posta in palio. Tre legni colpiti e un lungo elenco di occasioni per il Toro che, sotto di due reti, non ha mai mollato. “Loro lo sanno che non accetto più atteggiamenti molli o partite da mezze seghe: io guardo la prestazione, se sarà buona sarò contento. Se vinciamo, ancora di più”.

Alla vigilia l’allenatore granata non aveva usato giri di parole, poi in partita i proclami sono diventati fatti (e mica era scontato) e i fatti hanno regalato al pubblico una squadra coraggiosa, come Mihajlovic. Una squadra che sembra aver finalmente recepito il messaggio del serbo, dopo mesi e mesi di passi avanti e successivi passi indietro. Quasi una stagione intera è servita per plasmare un gruppo che ora, libero da pressioni, può inseguire l’obiettivo più importante. Non è l’Europa, né la salvezza: le prossime otto partite, come del resto quella con l’Udinese, mettono in palio la fiducia di Mihajlovic. E chi si ferma è fuori.

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RiminiGranata
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RiminiGranata

Io tutte ste critiche su Mihajlovic non le capisco veramente. Ma capivo poco anche le camionate di merda “ingrate” verso GPV più o meno un anno fa.. Non ero un fan del serbo! Consideravo Mihajolic un rischio per noi e trovo non adatto il 433 per una provinciale, come purtroppo… Leggi il resto »

die granata
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die granata

Cairo porta rossi a torino cn belotti farebbero una bella coppia….adattate baselli dietro le punte prendete 2 centrocampisti di peso un esterno sinistro e in teoria dovrebbe cambiare qlc…in piu miha cambia modulo siamo troppo scoperti a centrocampo

Matteo1
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Matteo1

Certo, ma allora perché fermarsi a sei? Facciamo così: dieci punte, anzi, anche il portiere a che serve?, mandiamo via anche lui, 11 punte. Anzi anzi, pure in panchina si possono mettere solo punte, così: tutti in attacco, e si vince sicuri! Non ci aveva pensato nessuno finora; ecco il… Leggi il resto »