L’assenza di un uomo simbolo continua a pesare: è il punto debole di una società che sembra non riuscire ad imparare dal proprio passato

Nessuno che ci metta la faccia. Dopo un derby perso, dopo l’ennesimo scivolone – in questo caso quello di Segre – dopo una lunga di serie negativa di risultati, quelli che hanno portato il Torino a cambiare tre allenatori in meno di 12 mesi e ad un terzultimo posto in classifica, con appena sei punti in dieci partite. O, meglio: nessuno che possa metterci la faccia. Nessuno che abbia la forza ma soprattutto la statura per poter fare da garante, proteggere il lavoro della squadra e quello dell’allenatore. Non c’è all’interno del Torino una figura che riesca ad intercettare il malumore di una piazza che da mesi manda giù bocconi amari, non c’è un’anima granata in grado di rassicurare e in certi casi anche di interpretare i pensieri della tifoseria. È il punto debole di una società che continua a trincerare squadra e allenatore dietro i cancelli del Filadelfia (ha cominciato ben prima del Covid) e che pensando così di proteggere il gruppo non fa altro che rendere la frattura sempre più insanabile.

Eppure il breve interregno di Moreno Longo e di Antonino Asta avrebbe dovuto insegnare qualcosa a chi invece procede quasi ciecamente nella direzione opposta. Allora, a pochi giorni dalla vergognosa prestazione di Lecce, la sola presenza al Filadelfia di Longo aveva garantito alla squadra quella serenità che fino ad allora era mancata: mille tifosi sugli spalti, nessuna contestazione, a riprova del fatto che un uomo dai forti valori granata come lui potesse essere una vera e propria garanzia. Quella di cui oggi il Torino di Cairo sembra voler fare a meno. Eppure figure come Maldini al Milan, Zanetti all’Inter, Totti alla Roma – lo è stato e potrebbe tornare ad esserlo – sono un valore aggiunto e non un ingombrante monumento capace solo di fare ombra.

Urbano Cairo, presidente del Torino e di RCS
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ultimo aggiornamento: 09-12-2020


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Pedric
Pedric
1 mese fa

Ma è nato prima l’uovo o la gallina? Prima GD o gli zerotreini? Domande dal contenuto profondo, a tratti inquietante. Sicuramente la cultura ed il corretto uso dei congiuntivi ci saranno d’aiuto in questa ricerca.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa
Reply to  Pedric

completamente OT ma visto che sono stato nominato, evisto che già la vita ha in sè molti misteri, qui esiste una risposta univoca sono nati prima gli zerotreini; solo che erano noti con altri nomi. Il termine zerotreino se lo sono involontariamente dati loro stessi, in un clamoroso autogol nei… Leggi il resto »

Pedric
Pedric
1 mese fa

Ma come sul punto il tuo capo ha fatto un pippone “natalizio” chilometrico e tu a me rispondi con un asilesco OT?
A te che secondo mr. Congiuntivo sei intelligente e certamente preparato, auguro davero di trovare un lavoro migliore di questo.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa
Reply to  Pedric

grazie altrettanto

(ma ora possiamo interrompere le comunicazioni; non interessano agli altri)

Alberto Fava ( Gigi Marengo for President ).
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President ).
1 mese fa
Reply to  Pedric

Ciao Pietro, leggo adesso. Azzo addirittura il capo è arrivato al contatto diretto, per entrare in disputa a difesa del collaboratore pavido e colluso ? Mi sento …. lusingato da tanta attenzione! 🤣🤣🤣 P.S. ma secondo te, perché questi qua ( la banda PCC) non si presentano mai con credenziali… Leggi il resto »

jerry
jerry
1 mese fa

Il nano è troppo attaccato ai soldi e all’ambizione di essere potente, questo dice è roba mia e faccio quello che mi pare ,come dargli torto ma almeno non prendere per il culo .

duane
duane
1 mese fa
Reply to  jerry

A mio parere non centrano nemmeno i soldi, non direttamente. Si è servito del Toro, a mio modesto avviso, come volano per entrare in determinati salotti e per stringere alcune mani. Della gestione societaria e del bene della squadra è ormai evidente a tutti che non gli interessa

Mikechannon
Mikechannon
1 mese fa

Quando capita qualche filotto positivo tutti si dimenticano di figure carismatiche, di dove si allenano e quant’altro. Quando la primavera ha vinto nessuno gli fregava che giocavano a Venaria. Tutte balle.solo le vittorie curano l’ambiente .qualcuno qui sotto parla già di modello Milan ,il primo anno dopo un secolo (… Leggi il resto »

DarioToro76
1 mese fa
Reply to  Mikechannon

milanlandia è nelle mani di speculatori asiatici, tutto il resto è fumo negli occhi per i tifosi nostalgici di Silvio

duane
duane
1 mese fa
Reply to  Mikechannon

Le vittorie fini a se stesse se non accompagnate da un qualcosa di solido attorno servono a poco. E difatti continuiamo a vivere alla giornata e di periodi quando va bene altalenanti e quando va male vedasi situazione attuale o gli anni in b etc etc

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