"Il Toro è una religione". Non ci resta che un atto di fede - Toro.it

“Il Toro è una religione”. Non ci resta che un atto di fede

di Andrea Piva - 9 Febbraio 2020

Esordio amaro per Longo: il suo Toro viene rimontato e perde 3-1, ma qualcosa di positivo c’è. Non resta che fidarci proprio dell’allenatore

Se è vero che “il Toro è una religione”, come l’ha definito Claudio Ranieri, Moreno Longo il suo atto di fede lo ha fatto qualche giorno fa, accettando di sedersi sulla panchina granata in questo momento particolarmente difficile, senza alcuna garanzia riguardo al futuro. Ed era anche consapevole che, più che una passeggiata nel Giardino dell’Eden, si sarebbe trovato ad affrontare una Via Crucis portando sulle spalle il peso di errori precedenti, scelte sbagliate, paure e risultati shockanti. Non si possono quindi imputare all’allenatore colpe o responsabilità per questo 1-3 che, certo, fa preoccupare.

Ora che il mercato è chiuso, che in quattro sono partiti senza che nessun altro arrivasse, che la condizione fisica della squadra è a dir poco insufficiente (per non parlare poi di quella mentale), l’atto di fede non resta che farlo nei confronti proprio di Longo. “Non può fare miracoli” ha ricordato sempre Ranieri, che prima sul campo poi in conferenza stampa ha riportato tutti con i piedi per terra, ma può ancora salvare la stagione.

Lo si è visto in quei settanta minuti in cui il suo Torino, ha corso, lottato su ogni pallone, ha giocato con una determinazione che non si vedeva da un po’. Salvo poi crollare come un castello di carte col primo soffio di vento. Non ha mai dato spettacolo, ha sbagliato tanto – De Silvestri non ha azzeccato un cross, Verdi ha pasticciato diversi palloni, Lukic ha perso l’attimo buono per calciare in un paio di occasioni, Aina ha elargito regali agli avversari – ma finché le energie ci sono state, sia fisiche che mentali, il Torino ha mostrato di essere vivo. Comunque un passo avanti rispetto al nulla visto contro Atalanta e Lecce.

Non un miracolo, certo, ma un segnale che qualcosa forse è cambiato lo è anche il primo gol stagionale di Simone Verdi. Domenica il Toro sarà di scena a San Siro: speriamo che la trasferta a Milano non si trasformi in un’altra stazione della Via Crucis.

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granatina
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granatina

Il TORO è una religione, il Cairino FC una bestemmia. #CAIROVATTENE

MondoToro
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Ci sono due possibilità: la prima è che i giocatori siano in credito di premi e stipendi con il dott. Pres. Illustrissimo Cairo, la seconda è che i senatori abbiano già accordi per andarsene ergo piede indietro e testa altrove. La terza, cioè che galantuomini come quello che vive su… Leggi il resto »

ardi06
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ardi06

Purtroppo quando bisogna ripartire dalle rovine, puoi solo ripulire e rimettere le fondamenta, poi si potrà iniziare a costruire il piano terra, poi il primo piano ecc. la situazione atletica, psicologico motivazionale e il mercato di indebolimento lasciati in eredità dal duo sciagura, comporta che Longo debba ripartire non da… Leggi il resto »