Toro senza rabbia né grinta: a Bergamo (anche) per l’orgoglio

di Ivana Crocifisso - 24 Settembre 2018

Prova incolore dei granata, annichiliti dal Napoli: Mazzarri non riconosce il suo Torino, e ora contro l’Atalanta servirà ritrovare prestazione e punti

Avevamo lasciato il Toro arrabbiato di Udine – le polemiche contro l’arbitro, la presa di posizione della società – pensando di ritrovarlo una settimana dopo caricato a molla dopo quanto tolto da Valeri. Non c’è stato nulla di rabbioso o grintoso nella prestazione dei granata contro il Napoli, niente che facesse assomigliare la squadra a quella vista nelle precedenti uscite. Non che in questo primo scorcio di stagione il Torino sia stato un mostro di continuità. I primi tempi da mani nei capelli e le riprese arrembanti, però, avevano fatto sperare che anche contro la squadra di Ancelotti il Toro potesse trasformarsi dopo l’intervallo. Invece la prova di maturità tanto invocata non è stata superata: perché al rientro dagli spogliatoi Mazzarri ha forse riconosciuto i suoi per cinque o dieci minuti, prima di vederli di nuovo “sciogliersi come neve al sole”  – per dirla come il tecnico – al terzo gol dei partenopei.

Non ha capito niente il Toro in campo, non ha capito cosa passasse per la testa dei suoi Mazzarri, ancor meno hanno capito i tifosi nella giornata che ha visto la campagna abbonamenti chiudere con il segno meno davanti. Ed è difficile pensare ad un cambiamento radicale in vista di mercoledì, quando il Toro sarà chiamato a rispondere sul campo alle (giuste) critiche piovute dopo la prestazione incolore di ieri. Difficile e praticamente impossibile, visto che l’infermeria ospita ancora i due titolari sulle fasce oltre a quel Falque la cui fantasia è mancata, eccome.

Il Toro ha l’occasione di tornare in campo subito, ancora prima di sbollire la rabbia, ancor prima di rimuginare troppo sugli errori commessi. Ha l’occasione per chiudere ed archiviare come semplice episodio il brutto ko del Grande Torino. Ha l’occasione di rispondere ai fischi con una prova d’orgoglio e di spessore. Altrimenti cominceremo a pensare che più lontano di così non si potrà mai andare.

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Roberto (RDS 63)
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Roberto (RDS 63)

Chi abbiamo di giocatori presi in prestito con obbligo di riscatto dopo tot partite?

rotor
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rotor

Soriano

Roberto (RDS 63)
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Roberto (RDS 63)

Ecco appunto non vorrei che ad un certo punto la rosa si restringesse ancor di più se Soriano continuasse a viaggiare su certi standard…cioè che per ordini dall’alto è visto il costo del cartellino si ordinasse di far a meno di lui per non riscattarlo.

granataenientepiu
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granataenientepiu

solo lui?

rotor
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rotor

Il problema fondamentale di questa squadra e’ la mancanza di uno straccio di gioco,poi chiaramente manca pure la grinta e la rabbia agonistica.Rincon e’ scarso e ogni partita viene ammonito perche’ vorrebbe impiegare il gioco fisico senza averne la corporatura adatta,Baselli e’ l’eterna promessa che non sboccia mai,N’kolou levato dalla… Leggi il resto »

Bischero
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Bischero

Bastasse la rabbia e la grinta per vincere le partite il campionato non sarebbe in mano ai gobbi da una vita…. Certo,ogni tanto ci scappa la sorpresa. Ma i valori alla fine escono fuori e la classifica rispecchia il valore della rosa. La squadra deve dare delle risposte nelle prossime… Leggi il resto »