Torino non è Ferrara: per Vagnati è la prova del fuoco - Toro.it

Torino non è Ferrara: per Vagnati è la prova del fuoco

di Ivana Crocifisso - 16 Maggio 2020

Arrivato al Fila ha parlato di progetto, di responsabilità, del lavoro da fare: se Vagnati porterà risultati allora conquisterà anche i tifosi granata, troppe volte delusi

Arriva con le migliori intenzioni, Davide Vagnati. Desideroso, parole sue, di svolgere al meglio il suo ruolo da un punto di vista sportivo e di comunicazione ma anche di stare a contatto con la squadra e con l’allenatore, di risolvere problemi qualora ce ne fossero. Desideroso soprattutto, perché al suo arrivo lo ha sottolineato, di aprire un nuovo ciclo. Di far partire un progetto. Questo di fatto azzererebbe gli ultimi mesi, quelli del dopo Petrachi, una sorta di limbo per Cairo che con questa scelta ha dimostrato di non aver mai veramente voluto dare totale fiducia a Bava.

Non tanto perché non credesse nell’allora (come adesso) responsabile del Settore giovanile, quanto perché a frullargli in testa già dieci mesi fa c’era l’idea Vagnati. Il patron non aveva però messo in conto una cosa: la mossa di Petrachi, quel divorzio con un anno di anticipo. Ed ecco anche il motivo di quella breve guerra fredda con l’ex ds, di quei dissidi, di quei botta e risposta. Per una volta il presidente è rimasto spiazzato, non potendo sin da subito strappare Vagnati alla Spal.

Così Cairo ha temporeggiato, ha scelto – questo sembra evidente – non di aprire un nuovo ciclo, anche perché la stagione del Toro culminata col ripescaggio non richiedeva di certo rivoluzioni. E forse quella continuità ha frenato Bava. Con Vagnati non succederà perché il nuovo responsabile dell’area tecnica avrà la possibilità di attuarla, quella rivoluzione, potrà dare la sua impronta sin da subito, aiutato da un mercato che sarà necessariamente molto più ricco in entrata e in uscita rispetto a un’estate fa.

Avrà carta bianca e questo gli darà onori e oneri, grandi responsabilità. Vagnati ha contribuito a scrivere le più belle pagine della storia recente della Spal, però arriva in una piazza che, con tutto il rispetto, non è Ferrara. La Torino granata alle parole ha sempre preferito i fatti: troppe volte è rimasta delusa. Ed è quello che il nuovo ds non dovrà mai dimenticare.

Davide Vagnati during a Torino FC individual training sessions.