Chi è che nei panni di un presidente avrebbe potuto rifiutare questa montagna di milioni?

È doloroso! Fa enormemente male vedere il capitano del Torino passare dall’acerrimo nemico. Dopo Angelo Ogbonna, anche lui investito da poco della fascia da capitano e ceduto nel 2013 è il turno di Bremer. Il dolore e lo sgomento che leggo sui social è comprensibilissimo, e quando vedo le immagini di Gleison che firma le maglie bianconere e sento dire “benvenuto nella parte giusta di Torino”, sono immagini e parole che fanno sanguinare occhi e orecchie. Tuttavia cerco di recuperare un po’ di lucidità, razionalità e logica per spiegarmi questa operazione, tralasciando per un momento che alla presidenza del Torino c’è Urbano Cairo, con tutto il suo bagaglio di errori imperdonabili che hanno ormai creato una frattura insanabile tra la tifoseria e lui, e una mancanza di fiducia ormai irrecuperabile.

Per via della pandemia in tutta Italia ci sono problemi di natura economico finanziaria. Tutte le squadre di Serie A, ad eccezione di Monza e Fiorentina, hanno difficoltà a compiere operazioni in entrata. Sappiamo da mesi che il Torino per fare mercato avrebbe dovuto cedere prima Bremer. L’Inter ha perso il brasiliano perché non è riuscito a vendere Skriniar e perché non si è sentita di azzardare prima l’aumento dell’offerta per l’ormai ex granata. Offerta che (35 milioni più 5 di bonus più Casadei), se fosse stata presentata due giorni prima, probabilmente oggi Bremer sarebbe nerazzurro. La Juventus per strappare Bremer all’Inter ha dovuto vendere prima De Ligt e l’ha fatto rapidamente. Con la liquidità incamerata dalla cessione del difensore olandese, la società bianconera si è assicurata Bremer con un’offerta a dir poco irrinunciabile: 41 milioni più 9 di bonus. 50 milioni complessivi, addirittura più di Kalidou Koulibaly passato al Chelsea, con il Napoli anch’egli costretto a vedere il capitano all’estero e con la tifoseria inviperita per il mercato scadente che al momento vede solo il riscatto di Anguissa e l’innesto del georgiano Kvaratskhelia. Insomma salvo rare eccezioni il mercato è complicato per molti club di Serie A.

Essendo quello della liquidità il problema principale della Serie A, chi è che nei panni di un presidente avrebbe potuto rifiutare questa montagna di milioni? Per i tifosi ovviamente contano l’onore e la maglia, ma chi gestisce la squadra deve fare il bene del club che presiede, incassando il più possibile. Anche l’ingaggio di Bremer proposto dalla Juve al calciatore era nettamente maggiore rispetto alla proposta nerazzurra.

Tra i tifosi alcuni commenti rasentano l’irrazionalità condizionata probabilmente dall’odio per il presidente. Si parla di un Torino al servizio dei gobbi, ma se così fosse stato, Bremer sarebbe passato alla Juventus per 25 milioni, non per 50 comprensivi di bonus. Il Torino, per fare un esempio, non ha fatto come il Sassuolo, che ha accettato un’offerta inferiore dei bianconeri per Locatelli rispetto a quella dell’Arsenal e condizioni di pagamenti assurde. Il club granata è riuscita a far pagare Bremer alla Juventus più del costo di Koulibaly per il Chelsea. Il club di Cairo con la cessione alla Juve ha ottenuto un vantaggio economico.

Ora è ovvio che i tifosi, me compreso, si aspettano che il Torino agisca in fretta nel mercato in entrata. Il buco di bilancio potrà essere colmato dai diritti tv, per cui per la squadra possono essere investiti i soldi incassati dal difensore brasiliano. Il dubbio che viene a molti, e ammetto anche a me stesso, è che Cairo alla fine non investirà a dovere per rinforzare la squadra. Purtroppo lo ha dimostrato in passato, quando una volta ceduto Zappacosta al Chelsea era stato promosso a titolare De Silvestri e preso Ansaldi per due noccioline, oppure quando per sostituire Cerci e Immobile, il Torino prese Martinez, Quagliarella e Amauri.

Dunque sarà questo lo spartiacque. Se questi 50 milioni saranno investiti per dare a Juric una squadra competitiva e, soprattutto, completa, allora forse potremmo digerire questo rospo amaro. Diversamente se la squadra a fine mercato dovesse presentare ancora delle falle, vorrà dire che il sacrificio e lo smacco di vedere Bremer con la maglia dell’altra squadra di Torino sarà difficile da accettare, con la speranza, comunque andrà, che Cairo tra autunno e inverno prossimi possa chiudere definitivamente la sua esperienza alla presidenza del club granata.

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ultimo aggiornamento: 21-07-2022


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AlPacione
2 anni fa

Fanc#L0!

ilmondoelaradice
ilmondoelaradice
2 anni fa

 “L’Inter ha perso il brasiliano perché non è riuscito a vendere Skriniar” “La Juventus per strappare Bremer all’Inter ha dovuto vendere prima De Ligt” “Koulibaly passato al Chelsea, con il Napoli anch’egli costretto a vedere il capitano all’estero”. Chiarizia dimentica che né l’Inter né il Napoli né glistrisciati di venaria… Leggi il resto »

odix77
2 anni fa

ne hanno persi 5 a dire il vero : de light + chiellini + dybala + bernardeschi + morata…+ o meno….

T
T
2 anni fa

41 milioni. Pagabili in tre esercizi (chissà qual è il primo…). Più 9 di bonus, legato a non so che. E la curiosa coincidenza del colpo di scena Blackstone. Mi sa che il quadro completo non ci è stato illustrato. Come sempre. Di sicuro quelli là Bremer l’avevano puntato da… Leggi il resto »

Il Toro vuole davvero acquistare Mandragora?