Credo che occorra mantenere un po’ di onestà intellettuale e che si debba riconoscere che Ivan Juric, con questa rosa, sta facendo quello che può

Torno quindi a scrivere di Toro per analizzare il momento non felice e non facile della squadra granata. In particolare stupisce come da più parti io abbia potuto leggere delle critiche a Ivan Juric, critiche espresse dai tifosi che, sempre più spesso purtroppo, usano guardare il dito e non la luna, oppure addirittura articoli che soffiano sul fuoco per la rottura tra club e allenatore o in cui si fanno paragoni con gestioni tecniche precedenti. L’ex tecnico del Verona non è il miglior allenatore del mondo e anche lui, come tanti altri, ha dei limiti importanti. Nonostante ciò ritengo che nella gestione Cairo, lui sia l’unico allenatore che sia riuscito a regalare alla squadra la sensazione che, volendo, si possa fare qualcosa in più. Onestamente a me non interessa se Juric ha equiparato il numero di partite consecutive senza vittorie, otto, di Marco Giampaolo. Sono dati sicuramente oggettivi che però, a mio modo di vedere, lasciano il tempo che trovano. Ci rendiamo conto che, salvo per i due trequartisti e Pobega che talvolta prende il posto di Mandragora, l’undici titolare di quest’anno è sostanzialmente composto da elementi che avevamo in rosa anche nella passata stagione? Sì perché in porta gioca Milinkovic Savic, panchinaro della passata stagione, in difesa Djidji, Bremer e Rodriguez, a centrocampo Lukic e Mandragora, sugli esterni Vojvoda e Singo e davanti ai trequartisti un attaccante tra Belotti e Sanabria. Veramente pensiamo che il problema del Torino di oggi, come negli anni passati, sia l’allenatore?

Con i due trequartisti in campo, il Toro ha giocato alla grande. C’è stato poi un calo oggettivo, che ha portato il Torino a questa serie di gare senza vittorie. L’ultima gara vinta è del 15 gennaio con la vittoria a Genova contro la Sampdoria con la rete decisiva di Dennis Praet. La domenica successiva il Torino ha dominato la gara contro il Sassuolo e allo scadere ha subito la rete del pareggio con Raspadori. Da quel momento, si è detto più volte, che è finito il campionato del Torino. I cali fanno parte del gioco e li vivono tutte le squadre, guardiamo l’Inter che ha dilapidato un vantaggio incredibile e arriva allo scontro diretto contro la Juventus con la concreta possibilità di scivolare al quarto posto. La cosa che un club dovrebbe fare è attrezzarsi per fronteggiare quei cali che si sa che prima o poi arriveranno nel corso dell’anno. Il nodo è questo! Ogni squadra normale dovrebbe avere un’alternativa per ruolo, il Torino non ce l’ha. Infatti quando si è infortunato il giocatore più importante dell’undici titolare, vale a dire Praet, il Torino, contemporaneamente al calo fisiologico, è andato in tilt. Lo stesso tilt che ha vissuto ad inizio campionato, quando Juric aveva provato Linetty in quella posizione sempre per l’indisponibilità dell’ex Leicester. Nel commentare l’infortunio del belga, qualche tifoso ha detto che purtroppo si è fatto male a febbraio quando il mercato era chiuso, accettando ormai come cosa normale che un club abbia in rosa, in ruoli nevralgici, un solo giocatore.

Per attaccare il tecnico croato si imputa anche la gestione di Samuele Ricci. Onestamente ha stupito anche me lo scarso utilizzo del giovane centrocampista, tuttavia va detto che mai come quest’anno, la mediana è una delle poche cose che sta funzionando perché Lukic (ultimamente in calo anche lui, come tutti) e Mandragora stanno facendo bene e anche Pobega quando entra nel suo ruolo dà il suo apporto. Al posto di chi dovrebbe giocare Ricci, soprattutto se ancora deve integrarsi in una mediana a due? Mettiamo caso che Ricci titolare possa fare comunque bene, i problemi non si risolverebbero, perché non sono lì. È come se ad un paziente che ha un rene malato, si interviene sul rene sano e non su quello malato. Sull’ex Empoli dobbiamo stare tranquilli, perché sarà probabilmente il futuro del centrocampo del Torino FC.

Il problema dei granata è il solito da anni, ovvero il non allestire una rosa completa. Ma se ogni anno cadiamo nell’errore di dare al tecnico la colpa dei mali del club, allora veramente abbiamo la memoria corta. Al netto dei limiti degli allenatori che vengono al Torino – perché dubito che Klopp o Guardiola possano mai venire al Toro – è mai possibile che la rosa che si mette a disposizione dell’allenatore di turno, non sia mai completa? Lungi da me dal rimpiangere allenatori precedenti, ma ingaggiare Giampaolo, conoscendo il suo integralismo (come Juric) per il modulo, per non dargli i giocatori che gli servono e fargli utilizzare Rincon come regista, è stato un problema del tecnico o della società?

Io credo che occorra mantenere un po’ di onestà intellettuale e che si debba riconoscere che Ivan Juric, con questa rosa, sta facendo quello che può. Ha il limite di non incidere a gara in corso con i cambi, ma quali sono i rincalzi che lui ha a disposizione? Seck? Warming? Zaza? L’involuto Sanabria? Il tecnico di Spalato ci ha dato una grinta ed un atteggiamento in campo che non vedevamo da anni. Onestamente alla vigilia di questo campionato non mi aspettavo le prestazioni come quelle che ho visto giocare al Torino quest’anno e non mi aspettavo l’Europa, anche se, devo confessare, ad un certo punto l’ho sognato. Vedo quest’anno come transizione per il prossimo, con la speranza che i nuovi crescano e si integrino. In attesa di eventuali sviluppi societari che potrebbero verificarsi nella prossima stagione.

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ultimo aggiornamento: 28-03-2022


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eugenio morosini
eugenio morosini
1 mese fa

Analisi sostanzialmente condivisibile. Quindi complimenti !

Ubot
Ubot
1 mese fa

Comunque per quel che riguarda Juric ha già messo le mani avanti, ed ha fatto bene ,così che non ci sono fraintendimenti con i due fenomeni, perché se non farà una squadra decente potrebbe andare via…. Infatti c’è una vocina che dice che andrebbe all’Atalanta al posto del Gasp. Adesso… Leggi il resto »

giorgio
giorgio
1 mese fa

Continuiamo tutti a dire che Juric emeglio di Giampaolo pero questultimo non aveva nePraet ne Brekalo ne Pobega e non epoco! Diciamo pure che sono tutti e due integralisti e quindi NON dei grandi allenatori.Serve a poco fare un girone di andata molto bello se poi, tutti gli anni crolli… Leggi il resto »

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