Il punto sull’arbitraggio di Simone Sozza in Torino-Bologna: poca tolleranza e tanti cartellini per il direttore di gara

Per l’anticipo di venerdì 3 maggio allo stadio “Grande Torino” è stato designato l’arbitro Simone Sozza
che finora non aveva mai diretto i granata.
Per l’arbitro della sezione AIA di Seregno non è stato un compito proibitivo dirigere la gara che è stata sì
spigolosa (25 falli fischiati) ma che non ha presentato casi spinosi da dirimere tanto che il VAR Paterna è rimasto praticamente inoperoso per tutti i 96’ di gioco.

Gli episodi clou

Il metro di valutazione adottato da Sozza è stato particolarmente fiscale sin dall’inizio e difatti all’8’ Vojvoda è finito sul taccuino arbitrale per un leggero fallo tattico su Saelemaekers per il quale avrebbe potuto soprassedere ed al 13’ ha riservato la stessa sorte a Fabbian per un intervento in ritardo su Zapata per il quale si sarebbe potuto limitare al calcio di punizione. Più convincenti i cartelli estratti nel corso della ripresa per Rodriguez al 50’ per un fallo tattico su Ndoye ed al 52’ per Aebischer per un fallo su Zapata. Niente di rilevante da segnalare nelle rispettive aree di rigore se non dei leggeri contatti sugli sviluppi di calcio d’angolo su Lucumi al 63’ e su Buongiorno al 78’ ma in entrambi i casi ha fatto bene Sozza a non intervenire.

Il bilancio

Partita tutto sommato positiva per il direttore di gara lombardo al suo nono gettone in serie A in questa stagione.

Arbitro, cartellino giallo
Arbitro, cartellino giallo
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ultimo aggiornamento: 05-05-2024


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