Fiorentina-Torino, non solo Chiesa: occhio a Muriel e Simeone. E il fattore campo…

di Veronica Guariso - 27 Marzo 2019

La presentazione dell’avversaria / La Fiorentina rende di più in casa: la spinta del pubblico aiuta. Chiesa in dubbio ma Muriel e Simeone non sono da sottovalutare

Domenica alle 15 ci sarà per la terza volta la sfida tra Torino e Fiorentina, affrontatisi al’andata ed agli ottavi di finale in Coppa Italia. Questa volta però si giocherà allo stadio “Artemio Franchi”, cosa non ancora accaduta nel corso di questa stagione. La Viola arriva da 1 sola vittoria in otto partite, partendo da inizio febbraio e contando anche il 3-3 con l’Atalanta nella semifinale di andata di Coppa Italia. Non è perciò il periodo più florido perciò per Pioli ed i suoi, che nell’ultima sfida prima della pausa, hanno perso contro il Cagliari per 2-1. Queste ultime partite hanno allontanato la Fiorentina dalla zona Europa League, ma sicuramente già da domenica cercherà di recuperare terreno, per tornare in corsa. Il Toro di Mazzarri, che non può commettere passi falsi dovrà stare attento alle insidie che i viola nascondono.

Fiorentina: il fattore casa aiuta a vincere

Il fattore casa spesso può essere decisivo in un match e la Fiorentina lo sa bene. Nel corso di questa stagione è infatti riuscita a collezionare risultati migliori tra le mura amiche, anche se nell’ultimo periodo ha mostrato un calo. Nonostante il gemellaggio con il Toro, domenica i due club saranno rivali e la spinta del pubblico potrebbe rivelarsi l’ingrediente in più per riportare la Viola alla vittoria.

Su 37 partite giocate, ha infatti giocato in casa 13 sfide, vincendone 5, pareggiandone 6, ma perdendone solamente 2. In trasferta invece, su 15 match, i 3 punti sono arrivati solamente in 3 occasioni, mentre in ben 5 sfide il club è rimasto a bocca asciutta. Sono 7 invece i pareggi totali fuori casa. Il Torino dovrà riuscire a dare il massimo perchè espugnare il Franchi potrebbe rivelarsi complicato.

Chiesa in dubbio,ma ci sono sempre Simeone e Muriel

Nonostante la rosa giovane, la Fiorentina può fare affidamento sui suoi pezzi pregiati, in particolare nel reparto offensivo. Se Chiesa resta in forte dubbio a causa dell’infortunio subito contro la Lazio e in ottica Coppa Italia, restano insidiosi altri due profili: Muriel e Simeone. Il primo, arrivato a gennaio, ha già raggiunto la quota di 6 reti, con le ultime 3 segnate nelle ultime 4 partite. Resta perciò insidioso ed il Torino, carente senza Nkoulou e Aina, dovrà prestare molta attenzione ad i calci piazzati, che sono diventati una specialità per il colombiano.

Simeone invece ha segnato 5 gol in campionato, ma si è reso autore di 5 assist. Spesso è fondamentale nel servire i compagni e, anche se nelle ultime due sfide è entrato a partita in corso, resta uno dei talenti pregiati per Pioli. Non sarà perciò facile per i granata, che con assenze importanti ed una media realizzativa bassa, non possono sbagliare o rischiano di giocarsi l’accesso all’Europa League.

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