Il difensore del Torino, dopo l’amichevole contro il Burnley, ha analizzato i suoi primi giorni in granata
Uno degli acquisti dell’ultima settimana (è arrivato in prestito con diritto di riscatto dalla Fiorentina): Pietro Comuzzo oggi è stato subito schierato titolare. Il difensore ha parlato a Sky dei primi giorni granata e dell’amichevole: “Sono contento di essere arrivato qui, di essere arrivato in questa societĂ , in questa piazza importante. Le sensazioni in allenamento in realtĂ sono sempre state positive. Oggi si è visto in campo: abbiamo lottato, stiamo iniziando a trovare le giuste distanze, quindi le sensazioni sicuramente solo che positive. Dobbiamo lavorare sull’alchimia, è la cosa su cui dobbiamo concentrarci di piĂą, perchĂ© magari in alcune giornate può mancare un po’ di piĂą di qualitĂ , ma se c’è questa fame, se c’è questa alchimia che si crea tra di noi, allora si può riuscire a fare qualcosa di importante, a giocare bene e riuscire anche a vincere, anche se in amichevole, a portare a casa il risultato”.
Comuzzo: “Abbiamo fiducia”
Comuzzo è arrivato dalla Fiorentina, squadra con cui si stava allenando: “Il mister ha le giuste idee, sono decise, ti spingono ad andare sempre piĂą anche nell’allenamento, ad andare forte, ad andare a fare allenamenti intensi e quindi poi arrivi sul campo che sei pronto non solo a livello fisico ma anche a livello mentale di mettere la gamba, di trovare qualcosa in piĂą, di soffrire anche magari in piĂą però riuscire sempre a tirare fuori quella grinta e quell’anima che poi fa la differenza”.
Giusto partire con piĂą freschezza, senza dichiarare per forza un obiettivo, per vedere un nuovo Toro?: “Sicuramente col mister abbiamo la possibilitĂ e la fiducia per farlo, ha le idee chiare su come giocare, di andare forte in pressione e quindi creare una mentalitĂ di fiducia, di aiuto reciproco, di giocare con serenitĂ perchĂ© poi quando giochi con serenitĂ alla fine i risultati vengono, le qualitĂ vengono fuori, quindi è anche tutto piĂą facile e tutto piĂą bello“.
Comuzzo è ancora giovanissimo ma ha maturato esperienza a Firenze, specie nell’ultimo, complicato, anno: “Mi reputo fortunato per aver vissuto un anno in cui magari sono cresciuto tantissimo, un altro anno in cui ho avuto tanti momenti di difficoltĂ e credo che, diciamo la mia fortuna è quella di aver vissuto questo in così poco tempo, qualcosa che mi porta solo ad avere un bagaglio sempre piĂą grande di esperienza da portare dietro nonostante magari abbia solo 21 anni e ad essere magari piĂą pronto ad affrontarli in maniera migliore e con piĂą serenitĂ a quello che poi accadrĂ in futuro“.

Calma …. Sei di passaggio….
Lo scienziato pazzo lo mettiamo noi, solo che lavora prevalentemente di notte.
Chiamate uno stregone