De Zerbi: "Torino in costruzione. Giampaolo? L'ho sempre stimato" - Toro.it

De Zerbi: “Torino in costruzione. Giampaolo? L’ho sempre stimato”

di Francesco Vittonetto - 22 Ottobre 2020

Le parole di Roberto De Zerbi alla vigilia di Sassuolo-Torino: il tecnico interviene in conferenza stampa prima dell’anticipo di Reggio Emilia

Si giocherà alle 20.45 di venerdì 23 ottobre, Sassuolo-Torino. Per presentare i temi legati alla partita, Roberto De Zerbi è intervenuto in conferenza stampa. “La classifica ora non conta. Quando vuoi cercare di alzare l’asticella, nel momento in cui affronti un momento determinante non devi viverlo con l’ansia: non dobbiamo avere l’ansia di vincere a tutti i costi contro il Torino, ma la voglia di sbloccarla subito. Dobbiamo entrare in campo passando attraverso il gioco, l’organizzazione e la qualità dei giocatori. Volendo vincerla a tutti i costi, perché essere primi in classifica sarebbe una soddisfazione. Ma dobbiamo viverla in maniera giusta. Dobbiamo accettare di avere delle difficoltà, dobbiamo prevederle. Abbiamo avuto nella partita di Bologna l’esempio che quando non siamo giusti andiamo sotto, meritatamente”.

De Zerbi sul Torino, prossimo avversario del Sassuolo

Sugli avversari, ecco il pensiero di De Zerbi: “Il Torino è una squadra in costruzione, con giocatori buoni. E’ una squadra ordinata, che sa ciò che deve fare. I pronostici fatti sulla classifica contano zero. Siamo diversi nel momento del percorso che stiamo vivendo. Giampaolo? E’ un mio amico. L’ho sempre stimato, quando le cose andavano bene, ma anche quando non lo andavano. Anche se i risultati spesso nascono da molte motivazioni: non mi spostano nel giudizio che ho di lui. Partire costruendo un progetto non è lo stesso che essere al terzo anno”.

“Il Sassuolo deve ricercare sempre la perfezione”

Ancora l’allenatore del Sassuolo: “Noi dobbiamo giocare, e bene. Non siamo brillantissimi sotto questo punto di vista, non siamo puliti. Stiamo facendo tanti gol, sì, ma dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti per tornare vicini al nostro DNA. Poi ci sono tanti perché, non sono alibi ma motivazioni concrete: dobbiamo ricercare sempre la perfezione nel gioco, sapendo che spesso non basta quello per arrivare ai risultati”.

“Abbiamo molto da migliorare, anche perché abbiamo tanti giocatori determinanti fuori. Magnanelli è l’anima, quando manca in allenamento si sente. Defrel non è a pieno regime, Boga non l’abbiamo mai avuto Chiriches ha avuto qualche problemino, Rogerio – oltre la partita col Cagliari – non l’abbiamo mai avuto, Toljan sono due partite che non ce l’abbiamo. Lopez è un giocatore importante: prima entra nei meccanismi della squadra prima miglioreremo tutti”.

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mas63simo
mas63simo
1 mese fa

Un po’ come la Pina con Fantozzi !😂🤣😂🤣