Mazzarri: “A Superga vibrazioni superiori, quei valori devono essere della mia squadra”

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Mazzarri conferenza stampa
CAMPO, 8.4.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torinp, Serie A, TORINO-INTER, nella foto: Walter Mazzarri, Luciano Spalletti

Walter Mazzarri presenta Napoli-Torino in conferenza stampa: “Ieri mi sono emozionato davvero, non mi capita spesso. Grazie ai tifosi per la carica. Formazione? Cambierò molto. A Napoli ricordi magici”

Walter Mazzarri ha vissuto ieri la sua prima Superga da allenatore del Torino. E domani affronterà il suo Napoli, la squadra con cui ha ottenuto i maggiori successi sedendo in panchina. Al Grande Torino, l’allenatore del Toro presenta in conferenza stampa la partita Napoli-Torino, che si disputerà domani alle 15.00 al “San Paolo”. Mancano tre gare al termine del camponato e il Toro vuole onorare al meglio la competizione, che purtroppo non ha permesso di arrivare in Europa League, per tanti, troppi errori. Ecco le parole in diretta di Mazzarri. “Tornare a Napoli sarà emozionante. Sonos tato 4 anni lì, c’è un grande legame con l’ambiente, con i tifosi. Nel calcio stare 4 anni in un posto, nel calcio attuale dico, significa tanto. Ho ricevuto e dato tanto a questa piazza, e questo non si può dimenticare. È chiaro che con l’esperienza che ho, so che conterà solo la squadra, sarò il dodicesimo di supporto ai giocatori del Toro“.

Mazzarri in conferenza stampa: “Ieri a Superga tantissime emozioni per il ricordo del Grande Torino. I tifosi mi hanno caricato molto”

Sulle emozioni di Superga: “Ne abbiamo ricevute tante ieri. Chiedo ai miei giocatori di tirare fuori dei valori che ci sono stati trasmessi ieri. Abbiamo il dovere di farlo, per quella grande squadra che ha fatto la storia del Toro ma anche la storia del calcio: non possiamo dimenticarcelo quando indossiamo questa maglia“. Ancora sulla commemorazione del Grande Torino: “Colgo l’occasione per ringraziare i presenti che hanno dimostrato tanta stima e tanta fiducia. Non ho potuto accontentare tutti: il pullman partiva. Ma dico la verità, questo mi ha dato la forza di dare il massimo anche in funzione dei prossimi anni. Spero di fare le cose nel miglior modo possibile: credo e spero si sia creato nello spogliatoio il sistema di voler andare oltre il singolo valore tecnico. Ci deve essere la voglia di prevalere sempre e comunque sull’avversario: vorrei inculcare ancora di più questo, rispetto ai 4 mesi da quando sono qui. Vorrei che da queste basi e da questi concetti si ripartisse, sia per queste tre ultime partite, sia per il Toro del futuro“. Si parla ancora di Superga: “Sono un tipo schivo, molto riservato. Sono andato due volte da solo, perché penso che certe situazioni, in silenzio, aiutino a riflettere. Ma poi anche il discorso di don Robella, tante altre riflessioni, e l’affetto della gente: davvero, ieri mi hanno commosso i tifosi. Di solito mi succede il contrario, ieri ho avuto dei brividi superiori. Entri sempre più dentro al senso di appartenenza. La società è cambiata da quei tempi, ma certi valori sportivi vorrei che venissero incarnati dai giocatori, perché fanno la differenza anche nel calcio attuale. È questa la riflessione che ho fatto dopo questa cerimonia“.

Mazzarri su Napoli-Torino: “Formazione? Mescolerò le carte”

Si parla anche di Napoli-Torino: “Di attaccanti a disposizioni ne ho molti a disposizione. Anzi, nel reparto siamo quasi in sovrannumero. Quando si compongono un modulo e una formazione non bisogna mai sottovalutare l’avversario. Per fare risultato, bisogna essere compatti, cioè non sbandare quando la palla è degli altri, rimanere solidi, attenti, fare male quando possibile. Il Napoli gioca bene, non danno la possbilità di giocare: è una delle forze di questa grande squadra che, insieme all’altra, ha dominato il campionato. Terrò conto di alcune situazioni emerse con la Lazio, come la freschezza atletica di giocatori che hanno giocato meno, e che voglio vedere se sono adatti a rimanere nel Toro del prossimo anno. Ci sono tanti nomi in ballottaggio: farò le decisioni oggi” ha proseguito Mazzarri. Ancora sulla formazione: “Non la voglio dire, ma posso anticipare che ho fatto tante considerazioni in base a quello che ho visto contro la Lazio. Per questo lavoro di settimana in settimana, da lì si vede come sistemarci: se giochi contro una squadra con un valore magari inferiore al tuo, allora puoi azzardare; con altre no. Mi serve per esempio il Napoli capire se ho dei giocatori mentalmente adatti a fare qualcosa anche per il prossimo anno: è normale che dal momento in cui la classifica più di tanto non ci può dare, devo cercare di fare delle ultime valutazioni il più oggettive possibili, per dare alla società le indicazioni in ottica futura. Quindi, aspettiamo domani: ne parleremo col senno del poi, perché è più facile. Magari al di là del risultato che verrà: prima della partita, non si può spiegare niente“.

Mazzarri sul Napoli: “Mi piace si sottolineino i meriti. A Torino c’è un ambiente simile”

Ancora sul Napoli: “A me non piace troppo di vivere di ricordi. Almeno finché sono in ballo e sarò allenatore, mi piace vivere il presente. Ma mi fa piacere che si sottolinei il mio lavoro fatto in azzurro: dove ho portato la squadra e il fatto che ora è rimasta bene o male lì. È chiaro che l’allenatore si espone, nel bene come nel male, ma sì, mi piace tenermi i meriti di quanto fatto“. Su un parallelismo tra Toro e Napoli: “Io non voglio fare proclami. Le cose voglio sentirle: sapevo che questa piazza fosse molto simile a quella di Napoli, per appartenza alla maglia, per calore, per storia (e si è visto ieri a Superga). È chiaro che in animo mio, se vengo in un posto del genere e se tutte le componenti aiutano in un processo di crescita, penso che possa essere la piazza giusta per fare qualcosa. Il calcio ha bisogno di tempi e di fiducia, di credere per un po’ in certe persone. Poi è chiaro, servono i risultati: ma questo è quello che sento dentro. Io parlo poco, penso ai fatti: arrivo alle 10 al campo e vado via alle 7. Cerco sempre di fare il massimo, e credo che sia la cosa principale che deve fare e guardare un allenatore“. Sulla lotta allo scudetto: “La risposta l’ha data Sarri, perché ho sentito tutta la sua conferenza stampa. Dopo Firenze, ha detto che si deve pensare di far vedere quel che non si è fatto vedere a Firenze. Mi aspetto un Napoli al top: ha lo spogliatoio in mano, è tre anni che li allena, mi aspetto faccia il massimo come ha fatto quasi sempre. Non potremo aver nessun vantaggio“. “Non siamo arbitri dello scudetto, ma di noi stessi” dice Mazzarri. “Dobbiamo pensare al modulo, alle sinergie, poi molti rimarranno, alcuni andranno: devo pensare a che modulo partire, poi voglio are impronte diverse, partendo da una base ben definita. Tutte queste valutazioni fanno sì che siamo arbitri di noi stessi“.

Mazzarri in conferenza stampa: “Belotti? Non si discute. Niang sta bene”

Su Belotti, Mazzarri commenta: “Lui è una certezza. Il suo valore non si discute, al di là delle annate. Non mi deve dimostrare nulla da ora in poi: magari come quelli che hanno tirato un pochino più degli altri la carretta, può essere un po’ meno lucido. Vale per lui, come per Iago e altri giocatori importanti di questa squadra. A me interessa vedere giocatori magari più freschi, che hanno fatto meno e che possono dare qualcosa in più sul futuro. La classifica ha dato il suo verdetto, io devo lavorare sul gruppo che dovrà essere coeso al massimo il prossimo anno“. Sulla formazione: “Non l’ho mai fatto, ho detto anche a loro che decido domani. Non ci saranno Berenguer e Obi, ma per il resto mescolerò le carte: li voglio tutti sul pezzo“. Poi su Niang: “Si è allenato bene, è su di morale. Se dovesse giocare non avrebbe i 90′, ma da quando è diventato papà l’ho visto più presente e attento.A livello di comportamento e di allenamento, si comporta bene“.

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michele-miva
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michele-miva "mi sembrava il toro pauroso di ventura"

Mi sa che il prossimo anno non arrivi a Natale. Prevedo il ritorno del vero guru. Sarebbe bellissimo. L’ultima mossa di cairetto prima dei calci nel….

Giankjc (Gianky1969)
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Giankjc (Gianky1969)

Tanta gente arrabbiata per quello che ha visto per anni e per quello che vede e sente. Poche menti deboli accondiscendenti che si accontentano del parolaio di turno. Gente così è servita a fare il torino fc e, più in generale, a ridurre la società in questo costante stato di… Leggi il resto »

HyperTORO
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HyperTORO

Di solito ogni volta che la squadra va a Superga, la partita seguente la perde. Addirittura qualche anno fa abbiamo perso con l’Empoli di Sarri in casa, con autogol di Padelli. I giocatori purtroppo si impressionano troppo, quando vanno in pellegrinaggio a trovare “Gli Eterni”. Forse sarebbe meglio portarli a… Leggi il resto »

steman
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steman

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