Mazzarri: "Zaza si è allenato a mille. Al gol di Bremer mi sono commosso" - Toro.it

Mazzarri: “Zaza si è allenato a mille. Al gol di Bremer mi sono commosso”

di Francesco Vittonetto - 7 Dicembre 2019

Le parole di Walter Mazzarri in conferenza stampa alla vigilia di Torino-Fiorentina, sfida valida per la quindicesima giornata del campionato di Serie A

Vigilia di campionato per il Torino: al Grande Torino domani arriva la Fiorentina di Montella ed è Walter Mazzarri a presentare la partita in programma fra meno di ventiquattro ore. Subito sulle tante assenze: “Voi sapete benissimo che da quando è iniziata la stagione abbiamo valutato oggettivamente le cose. Devo dare fiducia a quelli che ho a disposizione, non ho mai tirato fuori gli assenti per giustificare le prestazioni e farò la stessa cosa oggi. Abbiamo lavorato bene da tutti i punti di vista, i ragazzi hanno risposto alla grande. Spero lo facciano anche domani”.

“Non posso fare altro che puntare a massimizzare, a raccogliere il massimo possibile. Dobbiamo fare sempre un gol in più dell’avversario: se lo fa Sirigu va bene lo stesso. Del resto non mi interessa nulla”. “Questa settimana si è lavorato tanto, è necessario se si vuole provare a pressare alti come a Genova. Non è facile tenerlo oltre il cinquantesimo come abbiamo fatto. Bisogna essere allora bravi a fare anche altro, a sbloccarla prima ad esempio. I ragazzi hanno lavorato forte, mi aspetto che domani possiamo fare una partita intensa anche a livello di condizione. Spero di vedere più occasioni”.

Mazzarri prima di Torino-Fiorentina

Torino-Fiorentina può essere uno spartiacque: “Basta guardare gli altri campi: vincere fuori casa è importante. Prendere tre punti fuori porta morale. E quando il morale è più alto posso incidere di più anche nelle correzioni: i ragazzi sono più convinti”.

Mazzarri commenta poi lo stato di forma dei convocati: Millico sarà in panchina, oggi l’ho visto meglio. Lo facessi giocare dal primo minuto lo dovrei togliere perché ha un minutaggio limitato. Comunque non credo che si faccia male se domani lo mettessi in campo. Gli altri se li ho portati è perché stanno bene. Ho convocato anche Rauti perché davanti ce ne mancano tanti di giocatori importanti”.

“Vogliamo fare un calcio in cui non dobbiamo sempre difendere bassi. Se quando rubi palla alto sei bravo a darla al giocatore più avanti crei occasioni: ma per fare questo bisogna che tutti e undici pressino. A Genova ho voluto dare coraggio a questa squadra, dando fiducia ai giocatori più adatti. Anche il Napoli l’anno scorso ha giocato con tutti i piccoletti davanti. Gli attaccanti sono anche i Verdi e i Berenguer, nell’economia della partita hanno qualità per fare cose offensive. E’ questo il discorso. Lukic si è impostato dall’anno scorso da trequartista: nel derby di ritorno dell’anno scorso ha giocato da attaccante e ha fatto gol. Sono tutti giocatori di qualità e anche di quantità, quando c’è da difendere non vengono tagliati fuori. Altrimenti ti ritrovi con l’altra squadra davanti all’area di rigore”.

Su Zaza, Verdi e il clima di contestazione

Su Zaza: “Il rapporto con lui è stato sempre a posto. Magari in qualche settimana si è allenato un po’ sottotono, ma in questa è andato a mille. Mi è piaciuto molto rispetto a quella precedente. Aveva giocato con l’Inter e ho fatto delle scelte poi dopo. Ma questa settimana l’ho visto davvero in crescita grazie anche agli stimoli e alle critiche che ha avuto”.

Mazzarri poi commenta lo stato di crescita di Verdi: “L’ho visto in crescita, in settimana l’ho visto bene. Poi la vittoria fa bene a tutti. Su tutti i campi d’Italia non è mai facile andare a vincere. Non c’è una partita facile soprattutto quando vai fuori casa. E questo ha fatto bene anche a Verdi”. Sul clima che si aspetta: “I nemici sono gli avversari. Anche nei momenti difficili bisogna stringersi e darci una mano. L’anno scorso il pubblico ci ha dato una grande mano nella cavalcata, mi aspetto che anche domani succeda lo stesso. Mi aspetto che quando la squadra va in campo sia aiutata”.

Mazzarri ricorda Radici e Giagnoni. E su Bremer…

Su Radice: “Ero bambino. Mi ricordavo con simpatia quando vedevo la squadra allenata da lui. Ho un ricordo maggiore di Giagnoni, che mi ha allenato al Cagliari. Era una persona straordinaria, mi ha dato tante cose. A quel tempo gli allenatori erano più padri, mi ha dato tanti consigli anche per la vita privata”.

La crescita di Bremer: “E’ davanti nelle gerarchie perché se l’è meritato. Mi son commosso quando ha fatto gol. Nitti anche l’ha aiutato molto, lui continuava ad allenarsi con umiltà. Ho visto delle doti importanti, è venuto qua con la testa giusta. Ha lavorato per un anno intero, ora sembra un altro giocatore. Lui ha dimostrato di essere un buon alunno, si è messo in discussione, è un esempio per tutti. Ci siamo commossi io e Nitti quando ha segnato”.

Mazzarri poi commenta la classifica del Torino: “Io non cambio mai certe logiche di guida del gruppo. Dobbiamo pensare sempre alla prossima partita, non siamo in grado di fare calcoli. Noi dobbiamo solo riuscire a migliorare le prestazioni di volta in volta, cercando di fare punti. Questo campionato, in pochissimi punti, racchiude tante posizioni di classifica. Molte squadre hanno avuto difficoltà, la classifica è molto corta. Noi dobbiamo tornare quelli dell’anno scorso, anche se gli avversari sono cambiati. Noi dobbiamo pensare alla Fiorentina, vedremo domani cosa succederà”.

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vecchiamaniera
vecchiamaniera
9 mesi fa

Si è pure commosso..eggia’ Bremer dopo cappelle in serie ha giocato una partita normale vs la penultima in classifica,vediamo oggi..Bonifazi vale 10 Bremer ma non è un buon alunno(leccacubo)? Pagliaccio!!

Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President)
9 mesi fa

Ex Allenatore, oggi buono per fare l’opinionista.
Forse.

vecchiamaniera
vecchiamaniera
9 mesi fa

Mazzarri paracubo indegno.Vattene!!