Parma-Torino finisce 3-2 per i padroni di casa, che passano al 90′ con il subentrato Inglese. Rosso a Bremer nel primo tempo, Mazzarri espulso nel finale

nostro inviato a Parma – Un primo tempo da notte di San Silvestro, una ripresa alla Spasskij-Fischer, con il Torino nel ruolo dell’americano. Perché la botta del k.o. arriva ad un respiro dal novantesimo, con un destro sottomisura di Inglese che manda in visibilio il “Tardini”. Finisce 3-2, in Emilia, al termine di una partita che i granata hanno condotto in dieci dalla mezz’ora del primo tempo per l’espulsione di Bremer. Sorpreso in avvio dal gol-sprint di Kulusevski, il Toro era riuscito a ribaltarla con Ansaldi e Belotti (di rigore), salvo poi farsi raggiungere in chiusura di frazione da Cornelius. La ripresa, è tutta nel clou del minuto 88, con il tris di Inglese che consegna ai crociati i tre punti.

Parma-Torino 3-2: il primo tempo

Pronti via, il flash del flash ducale: Gervinho affetta la linea granata, palla per Kulusevski che insacca a porta semi-vuota dopo un minuto e diciannove secondi. E’ lo spavento che precede l’azione. Il motore del Toro si accende, anche quello di Verdi. Il 24 guadagna il fondo e trova Ansaldi dimenticato da tutti sul secondo palo: pareggio e corsa ad abbracciare Mazzarri in panchina.

La svolta numero uno arriva prima della mezz’ora. Bremer colpisce in maniera sospetta in area di rigore, La Penna corre al monitor e assegna il calcio di rigore al Parma, espellendo per doppia ammonizione il brasiliano. Toro in dieci ma non sotto di un gol, visto che Sirigu frappone la manona al rigore di Gervinho. Var toglie, Var dà: prima della chiusura di tempo, Laurini allarga il braccio e stende Belotti in area. E’ penalty, che il Gallo realizza, completando la rimonta. Per il 2-2 servono poche clessidre. Kulusevski col filtrante, Cornelius in spaccata e palla sotto la traversa.

Parma-Torino 3-2: il secondo tempo

Gervinho e Kulusevski mettono alle strette il Toro, in avvio di ripresa. L’occasione più limpida è dell’ivoriano, che viene fermato ancora da un super Sirigu. Poi Hernani coglie la traversa e i granata, spaventati ma coscienti, si rimettono in sesto. Con Laxalt per Verdi, WM compatta il suo 4-4-1 e per poco non festeggia il nuovo vantaggio a venti dalla fine, quando Izzo sbatte contro Sepe a pochi metri dal gol.

D’Aversa spinge con Inglese per Hernani e proprio l’ex Chievo è decisivo nel finale: cross di Gervinho, Izzo fa fragile muro e il 9 insacca da due passi, facendo esplodere il “Tardini”. Nel recupero, Mazzarri – già ammonito – si fa cacciare da La Penna. E la sfida, sua e del Toro, finisce qui.

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ultimo aggiornamento: 30-09-2019


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DHEA
DHEA(@dhea)
2 anni fa

Pur non avendo mai delirato x WM devo dire che l’anno scorso l’ho anche apprezzato.Quest’anno invece mi sembra che nel tentativo di fare un gioco più propositivo stia perdendo quelle peculiarità che erano risultate vincenti nello scorso girone di ritorno. E il gioco oltre che i risultati è peggiorato,con una… Leggi il resto »

hanter
hanter(@re-di-mercato)
2 anni fa

Noi facciamo sempre tutto da soli. Giocare un’ora in 10 condiziona la partita, ma abbiamo fatto delle ingenuità assurde, si regala tutto. Partita storta, stregata. Risultato immeritato sotto tutti i punti di vista. Eravamo venuti per metterla sul piano del gioco. Le gare a volte sono quasi scritte, succede di… Leggi il resto »

T
T(@t)
2 anni fa

Naturalmente stasera è tutta colpa dell’uomo in meno e della sfortuna. Almeno… cosi sto leggendo su altri siti…

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