Dopo la sosta per le nazionali il Torino di D’Aversa sarà ospite del Pisa di Hiljemark nella 31a giornata

Dopo la sconfitta contro il Milan nell’ultimo turno e la pausa per le nazionali, il Torino tornerà in campo nel giorno di Pasqua, domenica 5 aprile alle ore 18. Ad attendere i granata ci sarà la trasferta di Pisa, contro gli uomini di Hiljemark, ultimi in classifica. Al 20° posto, il Pisa ha vinto soltanto due partite su 30 ed è ormai con un piede in Serie B.

Il complicato ritorno in A del Pisa

Da Gilardino a Hiljemark, il ritorno in Serie A del Pisa non è stato all’altezza delle aspettative di tifosi e società, che avevano puntato su un mercato ambizioso. I grandi investimenti della proprietà – come dimostra, ad esempio, l’arrivo di Durosinmi nella finestra di gennaio – non sono bastati per mantenere la categoria, soprattutto a causa di un attacco poco prolifico (appena 23 gol segnati) e di una difesa tutt’altro che solida.

Pisa, peggior difesa del campionato

La retroguardia del Pisa è infatti la più battuta del campionato, con 54 gol subiti in 30 giornate. Il cuore di capitan Caracciolo, coadiuvato da Canestrelli, e a tratti da Albiol e Coppola, non è bastato a evitare il tracollo. Tra i pochi aspetti positivi della stagione pisana ci sono stati gli esterni di gamba: Angori da una parte e Touré o Leris dall’altra, capaci di creare sporadicamente qualche pericolo alle difese avversarie.

Il vero tallone d’Achille è stato però l’attacco: Tramoni non è riuscito a replicare l’ottima stagione in Serie B, Nzola ha vissuto una prima metà di campionato deludente e discontinua. Anche Durosinmi, arrivato a gennaio dopo un’ottima prima parte di stagione con il Viktoria Plzen, ha segnato un solo gol all’esordio per poi spegnersi.

Attacco sterile e una proposta rinunciataria

Moreo è stato l’unico a reggere il peso dell’attacco, distinguendosi con alcune prestazioni di livello, come la doppietta contro Inter e Torino. Il vero tema dell’annata, però, è stata una proposta di gioco troppo rinunciataria. Già con Gilardino la squadra mostrava solidità, soprattutto contro le big (come Milan e Napoli nel girone d’andata), senza però riuscire a ottenere punti pesanti.

Le sole due vittorie raccontano anche di un cambio di allenatore che non ha portato benefici: la situazione è anzi peggiorata progressivamente, e la scelta di Hiljemark sembra essere stata fatta più in ottica futura che per il presente.

Che Adams of Torino FC competes for the ball with Stefano Moreo of Pisa SC during the Serie A football match between Torino FC and Pisa SC.
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ultimo aggiornamento: 31-03-2026


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Berggreen
44 minuti fa

Certo il Pisa difesa colabrodo,54 gol al passivo mentre la Real Cairese solamente 53. Una destinata a retrocedere, l’altra almeno all’ Europa League.

Fedelegranata
Fedelegranata
1 ora fa

E noi saremo i penultimi .Quindi occhio a non prendere sotto gamba il pisa .

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