Alla vigilia di Torino-Verona, il tecnico gialloblù Igor Tudor, ha presentato in conferenza stampa la partita di domani

Alla vigilia di Torino-Verona, l’allenatore gialloblù Igor Tudor ha presentato così in conferenza stampa la trasferta di domani all’Olimpico Grande Torino (il calcio d’inizio della partita è alle ore 18): “Juric? Non è il momento di parlare delle differenze tra me e lui. Voglio parlare della partita: l’amicizia è l’amicizia, poi il lavoro è lavoro. Domani vogliamo fare una gara seria, dovremo sbagliare praticamente nulla. Sarà una partita importante e difficile. Hanno fisicità, vediamo chi ne uscirà meglio”.

Juric: “Il Torino è una squadra tosta”

Sul Torino: “Loro hanno i loro giocatori, noi i nostri. Poi penso che i miei siano più forti. Ho una grandissima stima dei miei giocatori, penso che siano forti e che domani dimostreremo questa forza. Poi è giusto che loro pensino che i giocatori più forti siano loro. Alla fine la qualità dei singoli decide la partita: un tiro, una corsa in più, anche questa è qualità. Noi indichiamo la via, ma vincono i giocatori, perché hanno qualità. Io ho grande stima per i miei giocatori, e spero che domani la decidano loro: non solo quelli davanti, ma anche quelli dietro, che stanno facendo un ottimo campionato”.

Infine sulle somiglianze tra le due squadra: “Se affrontare una squadra che ci somiglia è un vantaggio? Non la vedo così, penso sia una squadra tosta e difficile da affrontare, e penso sia questo il discorso. C’è da guadagnare ogni metro, ogni duello, ogni seconda palla. E conterà non sbagliare nulla”.

Igor Tudor
Igor Tudor
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 18-12-2021


1 Comment
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
vetusurbs
vetusurbs(@vetusurbs)
1 mese fa

Odioso da giocatore, gobbaccio malefico, odioso da allenatore spero che stasera vada a casa con una ridimensionata. E che presto se ne ritorni nei suoi amati Balcani.

Juric: “A Verona mi presero subito 16 giocatori, qua spero di essere compreso”

Juric-Vagnati, l’amore non è (ancora) sbocciato: “Ma a Verona il ds era un fratello”