Belotti sogna la Champions con il Torino e rivela: “Il gol non è un’ossessione e la clausola non mi pesa”

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Belotti
Andrea Belotti of Torino FC looks dejected at the end of the Serie A football match between Torino FC and AC Chievo Verona.

Dopo circa sei mesi Andrea Belotti rompe il proprio silenzio: “Se batterò ancora i rigori? Ho mai detto di voler smettere?”

In occasione del lancio del primo numero dell’edizione di Torino del Corriere della Sera, Andrea Belotti ha rotto un silenzio che durava ormai da sei mesi, rilasciando una lunga intervista in cui ha affrontato vari temi, dal Torino alla Nazionale. E proprio della mancata qualificazione al Mondiale il Gallo ha subito parlato:“Tutti eravamo tristissimi, gli italiani lo erano. Io ho scaricato l’amarezza subito, ho visto altri piangere negli spogliatoi, altri ancora lo avranno fatto una volta tornati a casa. Come può risalire il calcio italiano? Restando tutti uniti, Federazione, staff, tecnico, giocatori: è sempre stata questa la forza dell’Italia. Senza il Mondiale sono concentrato, come tutti i miei compagni, sull’obiettivo che vogliamo raggiungere con il Torino: la qualificazione alla prossima Europa League”.

Belotti ha poi parlato dei suoi obiettivi personali. “Il gol tornerà, non è un’ossessione. Se batterò ancora i rigori? Ho mai detto di voler smettere? Quando giocherò la Champions? Guardate il campionato che ha fatto un anno fa l’Atalanta: fino a un certo punto sembrava destinata a disputare la Champions. Ora con il Toro lavoriamo tutti per conquistare subito un posto in Europa League. Poi, nel tempo, magari arriverà qualcosa in più. Io mi nutro di sogni, non mi accontento. La clausola da 100 milioni? Non c’è nessuna pressione in più”.

Poi, sulla partita di domenica. “Sarà dura, quando giochi a San Siro lo è sempre. Sappiamo che il Milan ha acquistato anche quest’anno giocatori importanti. E quando ci sono tanti nuovi arrivi l’allenatore ha bisogno di tempo per far crescere il gioco della squadra”.

24 Commenti

  1. Mimmo il tuo commento mi ha commosso( senza ironia). Quanto ai commenti di certi tifosi, danno ragione ai comportamenti di certi calciatori. Nel calcio non c’è memoria ne riconoscimento per chi fa scelte importanti. Meglio prendere i soldi fin che si può

  2. iboia !!!ma lo sapete o fate finta di niente, che gli attot, calciatori ecc…lanciano sui mezzi di comunicazione (istagram, FB, siti come questi…) i loro “ganci” proprio per tastare il sentimento popolare??
    Pezzi di merda da tastiera…..fanno davvero bene i Top Player manco ad avvicinarsi alla società se dopo un infortunio e prima un modulo del cazzo, li rende momentaneamente fuori dalle luci.
    Altro che Cairo…..è questa torino tofoseria il vero ostacolo.
    Da quelli che hanno mandato via Sergio Rossi a questi da vergogna mediatica.

  3. Mi monta la rabbia a leggere certi commenti amari verso il Gallo: che schifo di modo di tifare, sicuro non da Toro!
    Dai Gallo, ancora poco e tornerai in forma; sappi che il 90% di noi tifosi granata stravede per te, lascia perdere quei pochi IRRICONOSCENTI (che torneranno a leccarti il culo quando tu tornerai a fare gol a grappoli). FVCG

  4. Vai Capitano. Massimo rispetto per te soprattutto in un momento difficile. Chi ti critica aspramente merita disprezzo. Hai rischiato di lasciare sul campo in ginocchio per non mollare, nonostante un mondiale alle porte, sei tornato a tempo di record e fuori forma ti sei buttato anima e corpo in campo per risollevare il Toro e aiutare l’Italia, hai pianto, da italiano, e tornato al Toro ti sei assunto la responsabilità di battere un rigore in un momento personale difficile. Hai sbagliato e hai avuto l’umiltà di chiedere scusa, tu che sei l’ultimo a doverlo fare per quanto hai dato al Toro. Sei un grande.

  5. non parlare , caro gallo, di Europa , non provare anche tu a prenderci per il culo ! Cerca piuttosto di buttare dentro qualche palla , perché ORA mi sembri una ‘tabula rasa’ in tutti i sensi . A proposito di rigori , lascia perdere , non è roba per te ! 100 ml.? E chi mai li scucirebbe per te ORA ? Sei al livello di Niang ora !

  6. Ebbravo!
    I rigori non son cosa per te, è palese.
    La Champion puó darsi che la giocherai, se tornerai almeno a correre come l’anno scorso perchè tecnicamente ho molti dubbi che tu possa essere n top player, ma non si sà mai e te lo auguro.
    Per la coppetta dei poveri, x cortesia, almeno tu evita dibprenderci in giro. Siamo lontani anni luce sia tecnicamente che caratterialmente x arrivare, con il fiatone, all ‘ultimo posto buono.
    Pensare invece di cominciare a battere le squadre, al momento, alla nostra pirtata, tipo Spal e Genoa? Almeno chiudere l’andata con 24/25 punti!
    Ricorda che se non avremo 40 punti prima della sest’ultima giornata saranno cazzi da cagare…
    Domenica 1 fisso, con il Milan è sempre così, poi come siamo messi male quest’anno…
    Buon we

  7. Bravo Andrea così si parla … Se avesse detto titubante di rivedere il discorso rigori, sarebbe stato un atteggiamento da umile, ma da risentito e in difficoltà, noi non abbiamo proprio bisogno del Gallo in difficoltà …
    prima si riprende e prima farà sfracelli …

    • C’è anche da dire che Cairo si è esposto molto sulla storia dei 100 milioni, a questo punto se il giocatore non si espone pubblicamente chiedendo di andare via (e questa intervista è gratificante, in questo senso), difficilmente lo cederà a meno. E visto che 100 milioni sono una cifra enorme e nessuno li avrebbe sborsati quando faceva una caterva di goal, potrebbe esserci davvero la possibilità che il gallo faccia ancora diversi anni al Toro.

  8. Queste parole sono manna del cielo!!!! Noi tifosi vogliamo vedere il TORO vincere di nuovo!!
    Per vincere non servono i miliardi ma acquisti mirati oculati grinta palle, gioco e ambizione di voler vincere!!!!
    Vai Gallo. domenica doppietta ai milanisti!!!!

    • Per vincere serve una dirigenza che si ponga come unico obiettivo la vittoria di un qualunque trofeo. Se vi fosse stata la volontà di farlo sul serio, 13 anni sarebbero stati un tempo più che sufficiente. Ammesso e non concesso che Cairo sia la persona che per risorse economiche possa portarci qualche gloria sportiva, non c’è mai stata un’occasione, da quando gestisce il Toro, in cui abbia dichiarato di voler far felici i tifosi e portare la squadra ai vertici. Questo fatto, secondo me, non dimostra concretezza e consapevolezza delle proprie forze, ma piuttosto paura di rischiare e scarsa o nulla ambizione.

  9. La sua faccia nella foto vale più di mille parole. Lui è disponibile a riportare il Toro in alto. Vediamo se il mercante, con l’aiuto di qualcuno che davvero capisca il calcio e il Toro (non saprei nemmeno chi: Zaccarelli? Pulici, Vatta? Tutti più qualcun altro? Non lo so), costruirà insieme a lui. Difficile essere ottimisti. FVCG