Dall’America a San Siro: chi è la seconda banca degli Stati Uniti “consulente” per la cessione del Torino
Il mondo Toro è stato scosso da un’indiscrezione che potrebbe rappresentare il primo passo verso una possibile cessione del club. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il dossier relativo alla vendita del Torino starebbe circolando tra alcune delle principali banche d’affari internazionali, con un nome su tutti: Bank of America (BofA).
Si tratta della seconda banca più grande degli Stati Uniti e di uno dei gruppi finanziari più influenti a livello globale, un’istituzione che difficilmente si muove senza una strategia ben precisa e che, negli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più centrale dietro le quinte del calcio internazionale.
BofA, il ruolo svolto per Milan e Inter
Bank of America vanta infatti una solida esperienza come consulente d’élite nel settore sportivo. Non è un caso che l’ascesa dei grandi fondi americani nel calcio europeo sia spesso legata anche al suo operato. In Italia, ad esempio, ha già avuto un impatto significativo: ha affiancato il fondo Elliott nella complessa cessione del Milan a RedBird, per un valore di 1,2 miliardi di euro, e più recentemente è stata incaricata dal fondo Oaktree di gestire il rifinanziamento del debito dell’Inter, studiando soluzioni per bond da centinaia di milioni di euro.
BofA rappresenta, in sostanza, un ponte tra i capitali statunitensi e le grandi piazze storiche del calcio europeo. Il suo raggio d’azione, però, va ben oltre l’Italia: è infatti anche il primo “Official Bank Sponsor” nella storia della FIFA e partner globale dei Mondiali del 2026.
Il nuovo Bernabéu e il ruolo di advisor
In Spagna, inoltre, ha collaborato con JP Morgan al finanziamento miliardario per il nuovo Santiago Bernabéu, contribuendo a trasformarlo in un’infrastruttura capace di generare ricavi durante tutto l’anno. Il suo ruolo non è quello di un semplice finanziatore, ma di un vero e proprio architetto finanziario, in grado di ristrutturare debiti, attrarre investitori e valorizzare asset strategici come gli stadi.
Per il Torino, l’eventuale coinvolgimento di un advisor di questo livello rappresenterebbe un segnale di grande rilevanza. Sebbene al momento non risultino offerte concrete, il fatto che Bank of America sia già al lavoro su un possibile processo di cessione lascia intendere come gli Stati Uniti possano restare il principale bacino di riferimento per il dopo-Cairo. E se esiste un potenziale acquirente oltreoceano pronto a raccogliere l’eredità granata, Bank of America sembra avere le competenze e il peso necessari per accompagnarlo fin sotto la Mole.

Mercoledì si saprà qualcosa di più preciso.
È palese che in Italia non ci sono grandi imprenditori che vogliono investire nel calcio, non solo nel Toro… Quindi sarà INEVITABILE/OPPORTUNO che eventuali acquirenti arrivino da altri paesi che a mio modo di vedere porteranno “per fortuna” una nuova mentalità, speriamo ma finché Cairo in conferenza stampa non dice… Leggi il resto »
Sui giornalisti rispondo qui.. ne conosco una dal 2003 che ora sta al tg3, ci sentiamo di tanto in tanto e non per parlare di chissà cosa però.. Lungi da me difendere la categoria. Troppi lacchè senza dignità che per benevolenza dimenticano la natura del ruolo, molti altri sottopagati (contratto… Leggi il resto »