Carriera, statistiche e caratteristiche tecniche di Orlando Gill, portiere classe 2000 del Paraguay che si è distinto al Mondiale
Un portiere è certamente uno dei giocatori che il Torino dovrà cercare di inserire all’interno della propria rosa.
Tra i vari profili seguiti dal Torino nella sessione estiva 2026, c’è anche Orlando Gill, portiere del San Lorenzo e della Nazionale del Paraguay. Orlando Gill è infatti il portiere che ha contribuito in maniera significativa alla qualificazione del Paraguay agli ottavi di finale della competizione, decisivo nella vittoria ai calci di rigore contro la Germania nei sedicesimi di finale, anche se poi la sua squadra agli ottavi è uscita di scena. Scopriamo di più su di lui e sulla sua storia personale, fatta di grandi sacrifici.
La carriera
Orlando Gill ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del San Lorenzo e, a partire dalla stagione 2018/2019, è stato progressivamente inserito in prima squadra. Nelle annate successive si è alternato tra la prima e la seconda formazione, fino a conquistare definitivamente il ruolo di titolare nel 2025. In quella stagione si è affermato come uno dei punti fermi del club, collezionando 34 presenze complessive e mantenendo la porta inviolata in 17 occasioni.
Nel corso della stagione 2025/2026 si è distinto per le sue prestazioni individuali, pur senza riuscire a raggiungere traguardi significativi con la sua squadra. Il portiere si è messo in evidenza nella Liga Profesional, disputando 14 partite, nelle quali ha subito 11 gol e mantenuto la porta inviolata in 9 occasioni. Il San Lorenzo ha chiuso il campionato al settimo posto, ottenendo così l’accesso ai play-off della competizione. Il cammino della squadra si è però interrotto già al primo turno, con l’eliminazione arrivata contro il River Plate ai calci di rigore. Al termine degli impegni con il suo club,
Gill al Mondiale 2026
Gill è stato convocato dal Paraguay per il Mondiale 2026 dove si è confermato portiere titolare della nazionale. Il numero uno paraguaiano è riuscito a mantenere la porta inviolata contro Turchia e Australia, per poi risultare decisivo nella sfida ai calci di rigore che ha permesso al Paraguay di superare la Germania ai sedicesimi e accedere al turno successivo.
Agli ottavi contro la Francia, Gill è stato ancora una volta tra i protagonisti anche se non è bastato ad avanzare ancora: il Paraguay si è arreso al rigore di Mbappé e ha salutato la competizione.
La malattia del figlio e i sacrifici
Nel 2022 Gill, come raccontato dalla moglie, ha dovuto fare grandi sacrifici per poter curare il figlio, nato con qualche problema di salute. Spese difficilmente sostenibili dal portiere che aveva quindi iniziato a vendere le sue maglie e scarpe, compresa la maglia indossata al Sub 20 col Paraguay, pur di far fronte a ogni necessità.

Solito mercato da pezzenti.
Cairo VATTENE
Preferisco Gilberto Gil e la sua Bossa Nova.
Mi sa che Spedale ha confuso il nome con quello di Gilberto Gil.