Decima difesa del campionato ma attacco da 45 reti: la Lazio subisce molto ma non perdona e la qualificazione alla Champions è ad un passo

Se il Torino, dopo la sconfitta contro l’Atalanta, non ha più nulla da chiedere al campionato, non si può dire lo stesso della Lazio. I biancocelesti di Inzaghi, attualmente al terzo posto con 47 punti, sono una delle più belle sorprese di questa stagione e la qualificazione alla Champions sarebbe il giusto coronamento di un campionato giocato ad altissimi livelli. Il terzo posto in condivisione con la Roma a quota 47 punti e l’Inter che insegue a 46, tuttavia, non permettono ai biancocelesti di Inzaghi di dormire sonni tranquilli: con quattro partite al termine della stagione, infatti, ogni passo falso potrebbe essere letale. La vittoria contro il Torino, dunque, diventa fondamentale così come lo sarà riscattare la prestazione dell’andata nella quale, complice anche l’espulsione di Ciro Immobile, furono proprio i granata a uscire vittoriosi per 1-3 dall’Olimpico di Roma. Errori che la Lazio non può permettersi di ripetere. Nel complesso, i biancocelesti hanno vinto 20 delle 34 partite disputate fino ad oggi, con 7 pareggi e 7 sconfitte e un bilancio fuori casa che parla di una squadra più pericolosa in trasferta che in casa: 11 successi, 3 pareggi e 3 sconfitte.

Lazio, subisce più del Torino ma i gol arrivano anche dalla difesa

Nonostante prestazioni di altissimo livello e una posizione di classifica invidiabile, la Lazio ha la 10ª difesa del campionato con ben 43 gol subiti, due in più del Torino. Un dato emblematico che evidenzia quanto i biancocelesti si lascino andare spesso a qualche concessione di troppo ai propri avversari salvo poi ribaltare il risultato, esattamente come capitato contro la Fiorentina. Imprecisioni e sbavature che, tuttavia, i difensori della Lazio sanno farsi perdonare e a suon di gol diventando pericolosi soprattutto sui calci piazzati. Davanti a Strakosha, protagonista della retroguardia biancoceleste è il terzetto composto da Radu, De Vrij e Caceres con gli ultimi due autori rispettivamente di 6 e 4 reti. Oltre a loro, Inzaghi potrà contare anche su giocatori come Bastos, anche lui con 4 reti all’attivo, e Luiz Felipe. Un reparto, dunque, che nonostante le tante reti incassate, può creare più di un problema al Torino.

Lazio, attacco e centrocampo: Immobile e Milinkovic-Savic le stelle biancocelesti

Se la difesa ha incassato 43 reti, in attacco il bilancio è addirittura di 45 gol siglati. Un ruolino di marcia che ha trascinato la Lazio vicinissimo alla Champions e che rendere il compito degli avversari particolarmente ostico. Tra gli attaccanti più prolifici c’è indubbiamente l’ex del match Ciro Immobile che in stagione ha messo a segno 41 reti di cui ben 29 in campionato. A fare coppia fissa con l’ex attaccante granata, ci sarà quasi sicuramente Luis Alberto che, complici anche le difficoltà fisiche di Felipe Anderson, è riuscito a ritagliarsi un posto d’onore nella formazione di Inzaghi andando a segno 11 volte. Dalla panchina, poi, il tecnico potrà attingere anche allo stesso Felipe Anderson, giocatore di assoluta affidabilità così come Caicedo. A centrocampo, invece, i punti di riferimento sono sicuramente Lulic, Marusic e Lukaku che sulle fasce sono riusciti spesso a trascinare i biancocelesti ma ad essere il vero diamante nella mediana di Inzaghi è Sergej Milinkovic-Savic, fratello del portiere granata, e arma in più per Inzaghi e la Lazio. Determinante in fase di costruzione quanto pericolosissimo in fase di conclusione, con 12 reti in stagione, il centrocampista rappresenterà un problema in più per Sirigu e per il Toro.


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Giankjc (dito su🖕🏼per gli anonimi 🐇🐇🐇)
Giankjc (dito su🖕🏼per gli anonimi 🐇🐇🐇)
3 anni fa

Ogni anno cercano e trovano campioni all’estero spendendo relativamente poco. Hanno una dirigenza competente e un allenatore con ampie vedute. Piazza molto molto difficile.
Per noi sono su Marte.
Grandi differenze nelle campagne acquisti le fanno le marchette, per noi.

prinzheugen
prinzheugen
3 anni fa

Niang 18mln,Immobile13mln…..

mas63simo
mas63simo
3 anni fa

Immobile aveva già capito ,molto prima di tanti tifosi,che razza di presidente fosse Cairo e ha fatto bene ad andare in una società piena di ambizione e con un staff tecnico (Tare) di livello 1000 volte superiore al nostro.

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