Lunga intervista al presidente del Torino, Urbano Cairo: “Belotti? Non cambio idea. Mihajlovic, Mazzarri e Gasperini: tutta la verità. E il Robaldo è in dirittura d’arrivo”

Urbano Cairo non molla, non si arrende. Il presidente del Torino ha le idee chiare sul futuro, su quello che vorrà ottenere con il suo Toro nella prossima stagione, a partire da Walter Mazzarri e dal calciomercato, legato principalmente a Belotti. “Non ho mai vacillato sulla questione” dichiara Cairo, “o arriva il compratore con i 100 milioni, o Belotti non si muove. Non mi risulta voglia cambiare aria: al massimo è la sfortuna che deve dimenticarsi il suo indirizzo di casa” dice, mettendo un punto fermo sulla questione. Belotti, quindi, resta. Per un Torino sempre più forte? “Intendo rafforzarlo con giudizio e ragionevolezza“, continua, “non dirò mai più che il mio Toro sarà più forte degli ultimi trent’anni, pensavo che potessimo arrivare in Europa considerando anche la qualità della rosa, ma purtroppo non è stato così. Voglio rafforzare il Toro in meglio, e farlo con Mazzarri: chi sottovaluta la mia ambizione, commette un errore di valutazione“.

Cairo su Mihajlovic: “Lo stimo, ma avrei dovuto cambiarlo prima. Gasperini? Siamo stati vicinissimi”

Nella lunghissima intervista a Tuttosport, Cairo ha parlato anche di altri due allenatore: Mihajlovic e Gasperini. Del primo, tra le numerose informazioni, ha detto che “lo stimo sinceramente: è un uomo vero e un ottimo allenatore. Ma le cose si stavano mettendo sempre peggio, e forse avrei dovuto cambiarlo prima“. Sul tecnico ora all’Atalanta, invece, ha svelato un retroscena: “fummo vicini nel 2014, ma il Genoa non lo volle liberare. Ventura quell’anno mi disse che era stremato, che non era sicuro di poter continuare ad allenare il Toro. Poi tornò più carico di prima, e Gasperini aveva il dubbio che il trascorso juventino potesse interferire nel rapporto con l’ambiente…“.

Cairo sul Robaldo: “Non vediamo l’ora di partire”

Si parla anche di giovani, di Filadelfia, di ricostruzione del Torino, degli anni più difficili della sua presidenza, di quelli più felici. E si parla anche del Robaldo: “se non ci fossero i ritardi della burocrazia, sarebbe già nostro. Ma ci siamo quasi, e non vediamo l’ora di partire“. Così come non si vede l’ora di ricostruire, gettare alle spalle questa stagione che Cairo sperava potesse essere quella del ritorno in Europa League. Ma “le grandi squadre si fanno con calma, e il discorso del fatturato non è una filastrocca: il Napoli ha due volte e mezzo il nostro, che è di 70 milioni“. A piccoli passi, quindi. Cairo ne è sicuro.


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ug69
ug69
3 anni fa

Eccolo qua il chiacchierone cuntabale…. #CAIROPERDENTENONSEILMIOPRESIDENTE

Roberto63 (dito su🖕 per gli anonimi 🐇🐇🐇)
Roberto63 (dito su🖕 per gli anonimi 🐇🐇🐇)
3 anni fa

Domanda per chi dice che non ci sono all’orizzonte acquirenti per via degli Agnelli….. dato che non ci furono investitori al momento del fallimento e del successivo Lodo Petrucci perché la famiglia Agnelli non gradiva o perché intimoriti dalle conseguenze di doverli fronteggiare in una città dove fanno il bello… Leggi il resto »

Hic Sunt Leones 61
Hic Sunt Leones 61
3 anni fa

l’ultima che hai detto…..
anche se sta cercando di recuperare la faccia con alcune dichiarazioni

Alberto Fava ( Gigi Marengo for President ).
Alberto Fava ( Gigi Marengo for President ).
3 anni fa

Spero che i rumori che circolano sull’interesse da parte di possibili acquirenti siano veri.
Lo spero proprio e tanto.
Basta con questo proprietario e presidente, basta.
Via con tutto il suo staff, aria nuova.

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