Lo sfogo social dell’ex giocatore del Torino Primavera riguardo le problematiche del sistema calcio italiano
Hanno fatto molto rumore le parole di Federico Mangiameli, ex giocatore del Torino Primavera, all’indomani dell’ennesima esclusione dell’Italia dai Mondiali di calcio. Il calciatore classe 2005, di ruolo attaccante, durante la stagione 24/25 ha militato nella Primavera del Torino, dove ha raccolto 16 presenze e una sola rete messa a segno, prima di abbandonare il calcio durante questa stagione. A distanza di qualche mese dalla sua decisione di lasciare il calcio, L’ex granata è tornato a far parlare di sé dopo alcune sue dichiarazioni che hanno sollevato i, rinomati, problemi attorno al sistema calcio italiano.
Le dichiarazioni
Tramite una storia sul suo profilo Instagram l’ex attaccante, riferendosi all’ennesima mancata qualificazione al Mondiale dell’Italia, ha cercato di risalire alla radice del problema: “Da un lato rosico, dall’altro sono felice solo chi ha vissuto quel mondo può sapere lo schifo che c’è dietro, procuratori che portano giocatori dalla Promozione alla Serie C grazie a una busta con 50mila euro, Serie A e Primavere fatte solo di stranieri pagati follie al mese, oppure allenatori che non potevano neanche decidere chi schierare“. Dopo avere evidenziato le problematiche che possono avere influito sul tracollo della nazionale, ha proseguito rivelando altri oscuri retroscena: “Mi è capitato di vedere cose indegne per soldi, compagni di squadra trattati in maniera oscena dai dirigenti, senza rispetto. Tutto questo è il sistema del calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po’. Ha poi concluso dicendo: ” A differenza degli altri sport è diventato quello da non prendere come esempio: gente che si lancia per terra in continuazione, raccomandazioni, persone ignoranti, maleducate e che per quattro soldi farebbero di tutto. Questo poi è il risultato”.

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