Ljajic sugli scudi, ottimo impatto anche per BoyèVives, prova da capitano, bene anche Martinez 

PADELLI s.v.: il voto non è per demerito, ma proprio perché non viene mai impegnato. La retroguardia tene bene, e contro una Pro Vercelli dal poco peso offensivo ha poco da fare. Incolpevole sul gol di La Mantia, parla molto con i difensori.

BRUNO PERES 7: qualche incertezza di troppo difensivamente parlando si nota, e non a caso i cross degli avversari arrivano tutti dalla sua parte. Ma vederlo giocare davanti è sempre un piacere: dribbling e corsa, anche se in pieno precampionato, la qualità non si discute, e infatti segna una rete stupenda nel secondo tempo, che gli vale un punto in più in pagella. Un bolide all’incrocio dei pali, è tutta classe brasiliana.

BOVO 6: amministra senza patemi la retroguardia, in coppia con Moretti. Non è certo una serata in cui deve fare gli straordinari, ma non è esente da colpe con il compagno di reparto per il gol di La Mantia.

MORETTI 6: come Bovo, non deve fare molto. Ma quando deve tentare la giocata d’anticipo non si tira indietro, facendolo con efficacia: ha esperienza e voglia di imparare. Sbaglia in occasione della rete avversaria: marcatura troppo larga.

BARRECA 6.5: mezzo punto in più di incoraggiamento per il terzino che ha un avvio timido, ma poi cresce molto. Alla fine del primo tempo si rende protagonista di una cavalcata a testa bassa, grintosa, che mette in mostra tutte le sue qualità sulla corsa e nel dribbling. Più personalità nella ripresa: ha rotto il ghiaccio col “Grande Torino”.

ACQUAH 6: partita di sostanza per il giocatore ghanese, che deve riscattarsi da un precampionato non propriamente all’altezza. Bene in fase di copertura, non manca di farsi vedere davanti: gli manca il gol nel primo tempo, imbeccato da uno splendido assist di Ljajic.

VIVES 7: sulla linea mediana, il capitano granata è il più propositivo, nettamente. Ci prova con lanci (non sempre precisissimi), scambi in rapidità e anche qualche tiro. Si vede l’esperienza, esattamente come Moretti.

OBI 6: tanto movimento, qualche lancio, ma poco da segnalare. La sua prova non è comunque insufficiente, ma bisogna testarne le qualità anche con avversari più probanti (st 15′ BASELLI 6: come il compagno, aggiunge poco. Ci si aspetta più personalità).

MARTINEZ 7: il giocatore venezuelano conferma quanto di buono mostrato nel precampionato. Lotta, corre, prova a inventare, e lo fa con successo. Al 25′ del primo tempo segna di testa su calcio d’angolo, con la solita esplosività nel salto, mentre nella ripresa Zaccagno gli nega la gioia della doppietta, subito prima della rete di Peres. Un segnale chiaro per Mihajlovic: non vuole essere una comparsa in questo Toro (st 30′ BOYE’ 6.5: non fa molto, anche perché i ritmi sono blandi, fino alla rete. Ma che rete! Un missile terra aria con il mancino, che non è il suo piede, a bucare un incolpevole Zaccagno. Si presenta nel migliore di modi).

BELOTTI 6.5: dei tre attaccanti, è sorprendentemente quello che non riesce a segnare. Ci prova, ma un super Zaccagno in uscita gli nega nel primo tempo di festeggiare la prima rete stagionale in competizione ufficiale. Si rifarà; gioca con la solita intensità.

LJAJIC 8: il migliore in campo: è una gioia per gli occhi. Un giocatore con queste qualità davvero può fare la differenza: la punizione all’8′ del primo tempo è eccezionale, come quella che già aveva incantato a Lisbona. Ma non solo: corre, torna in difesa, e ha un piede educatissimo. Suo l’assist per la rete di Martinez, suoi gli angoli, praticamente tutti velenosi; così come le punizioni. Quando posiziona la palla, i tifosi già lo applaudono. Ha tutto per diventare un protagonista (st 41′ ARAMU s.v.: anche per l’altro Primavera, è la prima al “Grande Torino”. Tantissimi applausi di incoraggiamento, ma in campo non ha tempo per mettersi in mostra).

All. MIHAJLOVIC 6.5: la sua mano si vede soprattutto nell’intensità mostrata in campo: pressing subito alto, aggressività (non cattiva, ma agonistica) nei contrasti. Il gioco è pimpante e non attendista. Per gli schemi, il Toro dovrà anche misurarsi con club leggermente più competitivi, ma qualcosa già si vede, come le sovrapposizioni sugli esterni, soprattutto a sinistra. Riceve e ricambia gli applausi del “Grande Torino”.

Arb. CELI 6: in una gara poco cattiva, dove anche dagli spalti colorati di granata non mancano gli applausi ai giocatori della Pro Vercelli, ha davvero poco da gestire. Lo fa, senza problemi: non una gara difficile per il fischietto pugliese.


14 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
RiminiGranata
RiminiGranata(@riminigranata)
5 anni fa

La vendita di Peres e’ un errore clamoroso. Se Spalletti lo vuole per sostituire Florenzi alla Roma lo può fare anche alaToro. Come tenere Maksi sarebbe un alte errore. Giocatori che operano in questo modo ricattatori agli ordini di procuratori i figli di buona donna di DS non andrebbero neppure… Leggi il resto »

Gianluca
Gianluca(@gianluca)
5 anni fa

Io devo aver visto un’altra partita. Martinez nullo, non può fare l’esterno in un 4-3-3. Belotti spero imballato. Il Toro ha concesso troppo a una squadra nettamente inferiore, ma che comunque si è presentata in area troppe volte o in uno contro uno. Ringraziamo Moretti, ma le squadre vere contro… Leggi il resto »

abc1960
abc1960(@abc1960)
5 anni fa

Nn capisco partono sia peres che maxim . Cairo venderebbe anche sua madre fosse viva ……..

Coppa Italia, i risultati del terzo turno eliminatorio

Toro, seduta in Sisport per gli infortunati e per Maksimovic