Il fantasista serbo ha fatto registrare in maglia granata la miglior partenza da quando gioca in Italia e, dopo le parole di Mihajlovic, la doppia cifra è quasi un obbligo

Ljajic e il Toro sembrano fatti l’uno per l’altro, se poi, a controllare che queste nozze vadano a buon fine c’è un giudice severo come Mihajlovic, allora le possibilità di successo possono essere alte. Arrivato al Toro tra mille scetticismi, ma anche tanta curiosità, Ljajic, nonostante l’infortunio che l’ha tenuto ai box per buona parte dell’inizio del campionato, ha disputato, numeri alla mano, la sua miglior partenza stagionale da quando si trova in Italia. Il fantasista serbo, infatti, ha totalizzato in 8 gare di campionato, 5 gol e un assist, realizzando anche una doppietta nella vittoria in trasferta del Toro a Palermo. Se è vero che l’ex Inter e Roma non è ancora al 100%, allora gli avversari dovrebbero cominciare a preoccuparsi. Al Toro credono sulle potenzialità di Ljajic e non lo nascondono, tant’è che lo stesso Mihajlovic ha dichiarato apertamente che si aspetta, se non addirittura pretende, che Ljajic arrivi in doppia cifra, a quota dieci gol, soglia raggiunta e superata in Italia solo sul finire della stagione 2012/2013, quando il serbo militava nella Fiorentina di Montella.

Ljajic, nelle precedenti stagioni, ha sempre alternato ottime prestazioni a prove sottotono e, probabilmente, è per questo che non è mai riuscito ad esprimere a pieno il suo talento e ad avere una certa continuità in campionato. Giunto in Italia a diciotto anni nel 2009/2010, disputa solo nove partite in Serie A e, nonostante il tecnico viola, Prandelli, riconosca il suo talento, lo ritiene ancora troppo acerbo e immaturo per un campionato difficili come quello italiano. Nella stagione 2010/2011 migliora il suo score in Serie A, collezionando 26 presenze, 3 gol e 6 assist, e ha l’occasione di conoscere la forte personalità e i metodi duri di Mihajlovic, che prende il posto di Prandelli sulla panchina della Fiorentina. Nel 2011/2012, Ljajic non brilla e, soprattutto nella seconda parte del campionato, si rende protagonista di comportamenti molto discutibili, contro l’allenatore viola Delio Rossi, che lo portano ai margini della squadra. Con il cambio in panchina e l’arrivo a Firenze di Montella nel 2012/2013, il numero dieci granata viene reintegrato e dà vita a quella che, finora, è la sua miglior stagione, totalizzando 28 presenze in campionato, condite da 11 gol e 6 assist. Tuttavia, Ljajic appare sempre lontano dal trovare continuità e maturità e i trasferimenti prima a Roma, in maglia giallorossa, poi all’Inter, non modificano di molto quello che è il rendimento del giocatore.

Adesso, però, la maglia del Toro sembra calzargli a pennello e, sotto la guida dell’intransigente Mihajlovic, Ljajic sembra aver raggiunto quella maturità necessaria che può portarlo ad essere uno dei migliori calciatori della nostra Serie A, in grado sia di rifornire i compagni di squadra sotto porta, ma anche di arrivare alla tanto invocata e, forse, anche meritata, doppia cifra.


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Bischero
Bischero
5 anni fa

Galiani al toro????ma anche no grazie….a fare??il mangia stipendio a tradimento??oramai il calcio non ha piu bisogno di certi dinosauri.

granatamen66
granatamen66
5 anni fa

Ottimo giocatore Adem…deve solo essere piu’ continuo. Intanto a dar voce alle ultime notizie, spero davvero sia reale la possibilita’ di Galliani al Toro come Amministratore delegato..sarebbe un colpo importante per la competenza calcistica che metterebbe a disposizione…

CiccioLuke10-#SFT
CiccioLuke10-#SFT
5 anni fa

Gran bel giocatore Adem. Fuori discussione, ma da mò. #SFT

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