I due tecnici hanno avvicinato nel 2015 la reciproche panchine, con il Milan di mezzo: all’andata il bilancio si è sbloccato dalla parità

Stessa grinta, stessa passione: l’emozione con cui Sinisa Mihajlovic e Maurizio Sarri vivono il calcio avvicina molto due tecnici che, guardando alla carriera, sarebbero su due pianeti totalmente differenti. La schiettezza di non mandarle a dire, uno stile a volte poco posato e, in campo, una furia inarrestabile. Caratteri esuberanti che spesso hanno portato a qualche guaio disciplinare. A farne le spese, nell’ultima giornata, è stato il granata che pagherà per due turni la rabbia scagliata contro Costanzo e Valeri dopo l’ingiusta espulsione di Acquah nel derby della Mole. Niente Torino-Napoli per lui. Niente sfida diretta con il collega toscano. Indole simile e destini incrociati per i due allenatori che nel 2015 hanno vissuto un’estate a dir poco travagliata. Il serbo arrivava dall’ottima stagione alla guida della Sampdoria e aveva attirato su di sé gli interessi di compagini blasonate del nostro calcio. Napoli e Milan su tutte. Già, gli azzurri. La squadra di De Laurentiis era alla ricerca di una figura di rinnovamento per gestire il post Benitez: Mihajlovic, sì, ma anche Sarri, fresco di divorzio dall’Empoli. Ad avere la meglio fu, come noto, il tecnico nativo proprio del capoluogo campano. L’ex Fiorentina si accasò invece al Milan, dove visse una stagione poco entusiasmante conclusa con l’esonero.

Ma gli aneddoti non finiscono qui. Il duello, quell’estate, si ripetè anche in casa rossonera: anche a Milano il ballottaggio era tra questi due nomi. E, nel mezzo, provò ad inserirsi il Torino, non certo di proseguire con Ventura. I granata sondarono precauzionalmente l’ex mister empolese, prima di confermare il tecnico ligure. Storia beffarda di panchine avvicinate e di destini che al “Grande Torino” si incroceranno di nuovo. A proposito di incroci, quelli tra Mihajlovic e Sarri sono solo cinque. Dopo la gara d’andata, in cui il Toro venne sconfitto al “San Paolo” per 5-3, il bilancio si è spostato a favore del tecnico partenopeo che ora conduce il duello con due vittorie (l’altra è un rotondo 4-0 ottenuto a San Siro contro il Milan). Una sola quella di Miha, risalente all’11 gennaio 2015, ad un Samp-Empoli 1-0. I restanti precedenti, ovviamente, sono due pareggi. Appuntamento alle 15 di domenica per la nuova sfida, che il granata vivrà solo a distanza, tra due appassionati amanti del calcio.


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joy
joy (@joy)
4 anni fa

Sarei è il numero uno. Nessuno in Europa pratica il suo calcio. Mi piacerebbe vederlo al Barca

Guile
Guile (@guile)
4 anni fa

Ma Sarri non è Napoletano?

Guile
Guile (@guile)
4 anni fa
Reply to  Guile

Cioè è toscano nativo del capoluogo campano 🙂

Giovanni64
Giovanni64 (@giovanni)
4 anni fa
Reply to  Guile

È vero. Non lo sapevo e in realtà è napoletano di nascita.

Guile
Guile (@guile)
4 anni fa
Reply to  Giovanni64

Anche a Torino ci sono tanti piemontesi nativi del capoluogo campano 🙂

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