Milan-Torino, Mihajlovic l’ex più atteso: il tecnico granata alla caccia di una rivalsa

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Mihajlovic
CAMPO, 5.11.17, Milano, stadio Giuseppe Meazza, INTER-TORINO, nella foto: Sinisa Mihajlovic

Gli ex della partita Milan-Torino / Oltre al tecnico Mihajlovic saranno anche Niang, Abate e Abbiati a ritrovare la loro ex squadra

Non saranno moltissimi gli ex di Milan-Torino in programma domenica alle 15 allo stadio San Siro. Pochi ma buoni, come si dice, e il più illustre e atteso non potrà che essere Sinisa Mihajlovic. Il tecnico granata, oltre a dimostrare che il Toro può davvero ambire all’Europa al di là dell’ennesimo mezzo passo falso contro il Chievo, avrà di certo un motivo in più per guidare la sua formazione verso una vittoria. L’esperienza al Milan, vissuta per quasi un’intera stagione prima dell’esonero, non fu certo rose e fiori. Stimato e sostenuto pubblicamente da Galliani, il tecnico serbo non è mai riuscito ad entrare perfettamente in sintonia con il Presidente rossonero. Carattere forte quello di Mihajlovic che non ha mai avuto paura di imporre le sue idee e il suo calcio, non sempre in accordo con Berlusconi. Situazione che raggiunge l’apice dopo la sconfitta contro la Juventus, quinta partita consecutiva senza vittorie per il Diavolo, dell’aprile scorso. Il Milan gioca bene ma non riesce ad avere la meglio contro i bianconeri e per Mihajlovic arriva il momento dell’addio. Una separazione per nulla amichevole: se Galliani, infatti, è stato il primo a rassicurare il tecnico nel post gara, per Berlusconi la sconfitta contro i rivali della Juventus è stata la goccia che fa traboccare il vaso. Un vaso rossonero che viene prontamente sfilato dalle mani di Mihajlovic e affidato a Brocchi, traghettatore fino a fine stagione. Un rapporto conflittuale con la Presidenza, e anche con alcuni giocatori all’interno dello spogliatoio, che pone dunque fine ad un rapporto mai veramente idilliaco tra le parti. E, c’è da scommetterci, qualche sassolino nelle scarpe a Mihajlovic è restato: tornare a San Siro da avversario potrebbe essere l’occasione per eliminarli una volta e per tutte.

Restando in casa Toro, l’altro ex di giornata sarà Niang, legato a stretto filo al destino di Mihajlovic. È stato infatti proprio il tecnico granata, che all’epoca del Milan non aveva mai fatto mistero di stimare particolarmente l’attaccante, a portarlo in maglia granata. Al Milan tante parentesi intervallate da altrettanti prestiti e un andamento altalenante non gli sono valse la riconferma. Difficoltà che sembra patire anche a Torino. Contro la sua ex squadra avrà dunque l’occasione, così come per il suo tecnico, di dimostrare il suo valore cercando di sbloccarsi con la maglia granata, diventando finalmente il giocatore che potrebbe essere e cancellando i tanti dubbi che aleggiavano su di lui al Milan. Dubbi che, almeno per il momento, lo hanno seguito anche all’ombra della Mole.
Anche sulla sponda rossonera sono due gli ex della partita di domenica. Il primo è Ignazio Abate che, dopo essere cresciuto nelle giovanili del Rescaldina e dello stesso Milan, esordisce in Serie A proprio con i rossoneri salvo poi girovagare per l’Italia in prestito approdando al Torino, in comproprietà con il Diavolo, nella stagione 2008/2009. Una stagione che lo vede protagonista, nonostante la retrocessione in serie B dei granata, con un rendimento positivo. Per lui, con la maglia del Toro, arrivano 28 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia e una rete siglata contro la Lazio. Infine, ad avere un passato granata è anche l’attuale club manager del Milan Christian Abbiati, ex portiere del Toro nella stagione 2006/2007 nella quale i granata raggiunsero la salvezza.

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