È morto a 85 anni l’ “Uomo col Cobacco”, famoso per il pugno a Causo e per quell’essenza da vero granata. Gustavo Giagnoni era un simbolo del Toro

Un altro enorme pezzo di storia del Toro se ne va. Si è infatti spento a 85 anni Gustavo Giagnoni, che tutti ricordavano come l’uomo col Colbacco. Uno dei più grandi allenatori della storia granata è morto dopo aver compiuto da poco l’ottantacinquesimo compleanno, occorso proprio nel giorno in cui veniva inaugurato un anno fa il Filadelfia. Nel Torino è stato allenatore per tre anni: dal 1971 al 1974, e era diventato famoso principalmente per quel suo saper fronteggiare sempre a testa alta la Juventus. Tutta la redazione di Toro.it si stringe attorno alla famiglia e al figlio Ilio, rimasto molto legato ai colori granata.

Morte Giagnoni: la camera ardente e i funerali

La famiglia di Gustavo Giagnoni, morto nella notte tra il 7 e l’8 agosto, ha comunicato le date e gli orari della camera ardente e i funerali. La camera ardente sarà allestita in via della Costituzione 71 a Levata (Mantova) venerdì 10 dalle ore 8 alle 20. Il funerale avrà invece luogo sabato 11 agosto, alle ore 10.00 presso il Duomo di Mantova, in piazza Sordello. Sardo di origini, mantovano d’adozione, l’ultimo addio all’allenatore col colbacco sarà nella città dove ha vissuto e dove anche calcisticamente è cresciuto.

Giagnoni, il Toro giocherà con il lutto al braccio

Giocherà con il lutto al braccio, il Torino, nell’esordio ufficiale in Coppa Italia contro il Cosenza. E prima della gara verrà osservato un minuto di silenzio. Un modo per ricordare Gustavo Giagnoni, personaggio immenso nella leggendaria storia granata. La decisione della società è stata approvata dalla Figc, come preventivabile, ed è stata ufficializzata sul sito del club. Anche Belotti e compagni, dunque, ricorderanno l’ex allenatore, scomparso all’età di 85 anni.

È morto Gustavo Giagnoni: la storia del pugno a Causio

Sembrava che a Torino dovessero starci soltanto loro. Sembrava che fosse vietato anche solo esistere, lottare, sfidarli” era una delle sue frasi più celebri. Tra i tanti episodi che riguardano Giagnoni, quello più importante fu sicuramente il famoso pugno a Causio. Era il 9 dicembre 1973, la Juve vince il derby, il bianconero lo provoca, e Giagnoni scatta: “Gli mollo un pugno, con tutta la rabbia che avevo in corpo“, racconta. Al martedì, quando è il momento di tornare ad allenare, teme la reazione della gente; quando arriva al Fila invece, c’è una folla enorme di tifosi ad aspettarlo: “Appena la gente mi vide, cominciò a inneggiare, a battermi le mani, a sollevarmi di peso. Tremila persone in tripudio per me e solo perché avevo steso uno juventino. Mi commossi“. Giagnoni era anche questo, e dopo Mondonico, anche un altro grandissimo allenatore saluta questo mondo. Ritroverà molti campioni.

Gustavo Giagnoni: l’addio del Torino FC

Attraverso i propri canali social, il Torino FC ha voluto esprimere delle parole di cordoglio per Giagnoni, morto nella notte. “Una terribile notizia ci coglie a Liverpool” scrive il Toro. “Gustavo Giagnoni ci ha lasciati. Resterà per sempre nel cuore della gente del Toro per la straordinaria umanità ed il temperamento sanguigno. Grande uomo, grande allenatore. Il Torino FC si stringe commosso intorno alla sua famiglia“. Così il Torino ha reagito alla triste notizia della scomparsa di Giagnoni che sarà ricordato domenica, in occasione della partita di Coppa Italia, prima del fischio di inizio al Grande Torino.


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Roberto (RDS 63)
Roberto (RDS 63)
3 anni fa

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Roberto (RDS 63)
Roberto (RDS 63)
3 anni fa

La tostaggine di Gustavo Giagnoni portò questa formazione che era si una buona squadra ma non di sicuro squadra da poter combattere per lo scudetto a sfiorare lo stesso che solo l’ingiustizia, la parzialità e l’arroganza dei soliti assegnarono alle merdë, avevo otto anni da lì capii che nel calcio… Leggi il resto »

Roberto (RDS 63)
Roberto (RDS 63)
3 anni fa

Un mito granata…R.I.P. Gustavo

paolo 67 (tabela)
paolo 67 (tabela)
3 anni fa

RIP MISTER.

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