Contro la Svezia la Nazionale cade per 1-0 nell’andata dei play-off mondiali. Partita in ombra per Andrea Belotti che non riesce a incidere

Non certo la prestazione che ci si poteva e doveva aspettare, quella degli Azzurri contro la Svezia. E il risultato è anche peggio. Nell’andata dei play-off mondiali la Nazionale non solo non ottiene la vittoria ma cade contro i padroni di casa in una sconfitta per 1-0 che mette a serio repentaglio la qualificazione al Mondiale di Russia. Una partita nella quale, è vero, l’arbitraggio non sarà stato il migliore di sempre con gli Svedesi che ne hanno approfittato in più di un’occasione, ma nella quale l’Italia ha disputato una partita troppo deludente per potersi nascondere dietro un dito. Lenti, poche idee, poche occasioni e non finalizzate. Insomma, una brutta prestazione nella quale anche tra gli Azzurri si salvano davvero in pochi. E tra questi non c’è nemmeno Andrea Belotti. Mandato in campo per un’ora abbondante dal ct Ventura che ha dovuto sopperire all’infortunio di Zaza, il Gallo non riesce infatti a fare la differenza e trascinare una squadra spenta e apparsa a tratti confusa e confusionaria. Nel primo tempo, gli bastano soltanto 5 minuti per mettersi in mostra: cross di Darmian, colpo di testa del Gallo che sfiora il palo e il vantaggio Azzurro. Ma è tutta in quei pochi secondi di speranza e delusione la prestazione dell’attaccante granata.

Che Belotti non fosse ancora al top della condizione fisica lo si era già visto nelle sfide che il Toro ha affrontato contro Cagliari e Inter. Il rientro anticipato dall’infortunio patito contro il Verona aveva fatto esultare i tifosi granata, anche se con un po’ di apprensione per le sue reali condizioni, ma non ha ancora ridato al Toro e nemmeno alla Nazionale il vero Belotti. Sostituito al 64’ da Eder, il Gallo si vede poco: non sfrutta a pieno l’unica vera e concreta occasione dell’Italia, mandando la palla di poco a lato della porta Svedese, fa il lavoro sporco ma non riesce a trovare le giocate decisive che possano aiutare l’Italia e che i tifosi del Toro conoscono bene. Una prestazione complessivamente in ombra così come piena di ombre è risultata la Nazionale nel suo complesso. Adesso per l’Italia è davvero tutto in salita. Una salita ripidissima che in appena 90 minuti, quelli della sfida di ritorno a Milano, potrà portare gli Azzurri sulla vetta o farli ruzzolare nel punto più basso possibile. Novanta minuti per evitare una figuraccia storica e vedere l’Italia qualificata a Russia 2018: la Nazionale deve cambiare passo, servirà la partita perfetta.


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castellini70
castellini70
4 anni fa

per lo meno rilevo come in Italia nessuno si beva le panzane sulla crescita continua del gruppo, sulla colpa degli arbitri, etc (lunedì sera dirà forse che sono i tifosi la vera rovina della Nazionale?). nemmeno i pubblicisti seri lo fanno… ; ) Insomma, è palese l’inettitudine e la pochezza… Leggi il resto »

leonardo (poppi1)
leonardo (poppi1)
4 anni fa

Io invece spero che giochi e ne faccia 2….sarebbe una grandissima iniezione di fiducia e ci porterebbe ai mondiali…cosa in cui spero…

Pietro (Giorgia2004)
Pietro (Giorgia2004)
4 anni fa

Io Auguro la sconfitta solo alle merde. La nazionale mi è indifferente (anche se è l’espressione di questo sistema merdocentrico), l’importante è che non succeda nulla al Gallo che probabilmente non andrà in Russia per il dispiacere del nostro grande presidente. Povero GPV e lunga vita a Tavecchio.

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