Il terzino granata, infortunatosi contro la Fiorentina, è costretto a fermarsi dopo che dopo tanto tempo aveva trovato continuità
Rafael Obrador è uscito anzitempo dalla sfida di domenica contro la Fiorentina, cedendo il posto a Pedersen all’alba del secondo tempo. L’ex Benfica, che fin qui aveva fatto vedere fin poco, aveva però incominciato a macinare minuti in campo che gli mancavano da molto tempo, pagando dunque il rapido spazio avuto fin da subito con un infortunio muscolare.
Uno stop che potrebbe complicare il riscatto. Obrador è arrivato a Torino con la formula del presto con – appunto – diritto di riscatto, ed è logico che per spendere i 9 milioni pattuiti i granata vorranno vederlo all’opera il più a lungo possibile. Avrà qualche occasione in meno: almeno 20 i giorni di stop che porteranno lo spagnolo a dover saltare due o tre partite.
Dalla tenacia contro il Lecce al primo tempo complicato di Firenze
A margine del suo esordio avvenuto nella partita indegna del Sinigaglia, il suo vero apporto lo da nella partita successiva contro il Lecce, subentrato al 70′ al posto di Lazaro. Il terzino spagnolo entra fin da subito con il piglio giusto, dando grande contributo prevalentemente in fase difensiva dove intercetta diversi palloni e da il via a qualche ripartenza non sfruttata. Un contributo prezioso, dunque, per il risultato finale della partita che vede i granata tornare alla vittoria. Poi la partita di Coppa Italia contro l’Inter dove, dopo un inizio complicato, cresce nel secondo tempo spingendo forte sulla corsia di sinistra. Sembra, dunque, che ci siano buoni margini di miglioramenti per il terzino spagnolo, che però deve fare i conti con l’infortunio rimediato nella partita seguente contro la Fiorentina. Dopo 46 minuti non positivi, a causa delle continue incursioni di Solomon, il terzino alza bandiera bianca alla sua seconda partita da titolare.
Ha pagato il minutaggio stagionale basso
Il terzino spagnolo è approdato sotto la Mole con un curriculum sicuramente interessante ma anche con un minutaggio residuale concessogli in questa stagione al benfica. Infatti il terzino classe 2004 ha disputato solamente tre partite, due delle quali nel Benfica B, dall’inizio di questa stagione. L’esigenza del suo impiego ,dato diverse situazioni, di infortuni ha portato Obrador a scalare velocemente le gerarchie, e ora il Torino lo aspetta per la fase clou della stagione.
