Segnano Niang e Falque, in ombra nelle ultime apparizioni. Ma i black out del Toro non sono da Europa. I Top & Flop di Torino-Verona

Si parte bene, si chiude male. Esattamente come un anno fa. Questo, in effetti, non sembra proprio essere un EuroToro. Contro il Verona, la formazione di Sinisa Mihajlovic non ha disputato una buona gara, a prescindere dal risultato che getta ancora più ombre sulla partita e sulla squadra, che deve assolutamente rialzare la testa nella prossima sfida, contro il Crotone. Ecco i Top & Flop di Torino-Verona, cosa è andato e cosa no nell’incontro di domenica scorsa al “Grande Torino”.

TOP

FALQUE E NIANG, GLI ESTERNI NON DELUDONO: pur avendo sbagliato molto, hanno segnato. Ed entrambi avevano bisogno di ritrovare il gol, dopo le prestazioni in calo del primo e poco convincenti del secondo. L’intesa dello spagnolo con Belotti e Ljajic resta sempre ottima, mentre quella del francese con i compagni sta poco per volta crescendo, pur rimanendo ancora molti meccanismi da oliare. Da parte loro, di fatto, la prova è stata positiva. Possono comunque crescere, ma sarebbero stati giustamente celebrati in caso di vittoria.

LA PERSONALITA’ DI LYANCO: il difensore brasiliano convince sempre di più. Anche contro il Verona, dopo Udinese e Juventus, è stato comunque tra i più positivi. Pochi errori, giocate sempre a testa alta e interventi molto precisi. Ottima prova, come se conoscesse la Serie A da una vita. Deve evitare gli eccessi di foga, ma è sulla strada giusta per fare bene. E può diventare un punto fisso del Torino del futuro.

FLOP

LA FRAGILITA’ PSICOLOGICA: non si può, non si deve buttare via una partita così. Soprattutto contro un avversario vicino al colpo del ko e a maggior ragione se a fine partita. Con tutte le (poche) attenuanti del caso, il Torino ha subito davvero troppo l’offensiva avversaria, e ben prima di arrivare alle occasioni del pareggio. Così sicuramente non va, urgono interventi da parte di Mihajlovic.

IL MANI DI MOLINARO: non è la prima volta che il terzino cade in questi errori. Ed è una lacuna non da poco, vista l’esperienza del giocatore. L’errore è davvero troppo grave per poterci passare sopra, è importante anche per lui avere l’immediata forza di ripartire, facendo però più attenzione. Questi sono errori che si pagano davvero cari e che una squadra (o un giocatore) da Europa non può più commettere.


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ExIgneFaxArdetNova
ExIgneFaxArdetNova (@exignefaxardetnova)
4 anni fa

Molinaro sarebbe bene non rivedesse il campo per un po…

AstroMaSSi
AstroMaSSi (@astromassi)
4 anni fa

Per Molinaro non c’è solo il mani, c’è un secondo tempo demenziale ed incompensibile da cercare di giustificare se va bene o piuttosto da indagare se ci venissero in mente (e a molti sono venuti) dei cattivi pensieri. Per non sbagliare per me Molinaro non dovrebbe più far parte del… Leggi il resto »

Cup
Cup (@cup)
4 anni fa

FLOP – Se Lyanco, il più giovane in campo, sembra il più maturo, qualcosa non va… Se Molinaro, uno dei più maturi, commette un’ingenuità da giocatore alle prime armi, qualcosa non va… Se con gente come Sirigu, N’Koulou, Lyanco e Ansaldi prendiamo gli stessi gol dello scorso anno, qualcosa non… Leggi il resto »

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