Con Zapata in crescita e Adams vicino al rientro, D’Aversa dovrà essere bravo a far coesistere i suoi 3 attaccanti con più combinazioni
Dopo l’ottima prestazione contro la Lazio il Toro guarda al futuro con ottimismo, forte di aver ritrovato i gol dei suoi 2 attaccanti titolari, Simeone e Zapata, che hanno deciso il match vinto per 2-0 dai granata. Pensare che l’ultima partita in cui i due attaccanti titolari del Toro avevano entrambi trovato la via del gol era stata il 2 novembre in casa contro il Pisa (in quell’occasione segnarono Adams e Simeone).
Il gol di domenica ha sancito quello che sembra essere un percorso di crescita di Duvan Zapata, lento sì, ma di miglioramento, e questo non può che far ben sperare a D’Aversa in vista del proseguo del campionato.
Il ritorno del trio
Con il capitano in crescita, un Simeone che si potrebbe dire ritrovato dopo la straordinaria partita di domenica e un Adams che presto tornerà ad avere i 90′ nelle gambe, il tecnico granata avrà il suo bel da fare per trovare una sistemazione che possa permettere ai suoi 3 attaccanti dicoesistere, non dimenticando la presenza di Kulenovic e di Njie, che sicuramente avranno ancora modo di calcare il campo nonostante tutto.
Già con la Lazio si è visto un Simeone venire più verso il basso a ricevere la palla legando il gioco e muovendosi tra le linee, lasciando Zapata ad inserirsi nello spazio, ma nel momento in cui Adams tornerà a piena disposizione sarà sicuramente lui a ricoprire questo ruolo di collante tra i reparti, non essendo a tutti gli effetti una prima punta di ruolo. Si potrebbe quindi ipotizzare di vedere un Adams alternato in base alle necessità con uno tra il Cholito e il colombiano.
Le alternative
A D’Aversa è già stato chiesto se ci sarà l’opportunità di vedere tutti e 3 i giocatori insieme in campo: potrebbe accadere in situazioni di estrema necessità di segnare, ma sicuramente mai dal 1′ o in situazioni di partita normali. Sarà quindi più probabile vedere uno dei seguenti 3 accoppiamenti. Adams-Simeone, con l’argentino ad inserirsi più in profondità e lo scozzese a muoversi alle sue spalle, magari con Vlasic. Adams-Zapata, situazione simile alla precedente ma con Zapata al posto di Simeone, che cercherà magari meno strappi sul lungo, ma permetterà di far salire la squadra utilizzando la sua fisicità Simeone-Zapata, come visto con la Lazio: un attacco fisico, strutturato, ma dotato comunque di dinamicità grazie alla duttilità del 18 granata.
Non c’è poi da dimenticarsi della costante presenza di Vlasic, che resta comunque (al pari di Simeone) il miglior marcatore della squadra. Lui è imprescindibile.

Se stanno bene non vedo il problema: D’Aversa deve essere solo bravo a mantenere gli equilibri, ma facilmente ogni gara potrebbero giocare tutti e tre (due all’inizio e uno nel secondo tempo).
Zapata va fatto giocare sempre. Per spizzare i palloni che la banda buttera’ avanti per disperazione. Poi sta scritto tutto nelle stelle
come detto sulla carta ad agosto l’unico reparto che sembrava dare garanzie era proprio l’attacco….adams+zapata+simeone oggettivamente erano tanta roba…. ma avevamo una incognita zapata ed effettivamente ha reso ben poco fin qui, risultando per altro spesso quasi dannoso che utile…..inoltre secondo me il gioco di baroni non ha agevolato per… Leggi il resto »