Il Torino si appresta a ospitare il Vado ligure, squadra che milita attualmente nel campionato di serie C
Il quinto appuntamento del precampionato del Torino vede i granata affrontare al Filadelfia (calcio d’inizio alle 17.30) il Vado, storica formazione ligure che rappresenta una delle società più antiche del calcio italiano.
Chi è il Vado ligure
Fondato nel 1913 a Vado Ligure, in provincia di Savona, il club rossoblù disputa le gare casalinghe allo stadio Ferruccio Chittolina di Quiliano. Dopo aver consolidato negli ultimi anni la propria presenza ai vertici della Serie D, il Vado si prepara ad affrontare una nuova stagione nel massimo campionato dilettantistico, la Serie C, grazie alla promozione ottenuta al termine della passata stagione. Nella stagione 2025/26 la formazione ligure ha chiuso il campionato con la vittoria del girone A, centrando così alla promozione in serie C e confermando il percorso di crescita intrapreso dalla società. Alla guida della squadra c’è Matteo Pastorino, tecnico che ha raccolto l’eredità dell’ex tecnico, Sesia, e che guiderà la squadra in Serie C dopo 78 anni dall’ultima partecipazione a un campionato professionistico.
La Coppa Italia del 1922
Il nome del Vado occupa però un posto speciale nella storia del calcio italiano soprattutto per un motivo: il club conquistò infatti la prima Coppa Italia della storia, nel 1922, battendo l’Udinese in finale. Un’impresa che ancora oggi rappresenta il fiore all’occhiello del palmarès societario e che rende il Vado una delle società più prestigiose sotto il profilo storico.
Nel corso della sua lunga storia, il club ha alternato stagioni tra i campionati professionistici e dilettantistici e la sfida contro il Torino rappresenta quindi un banco di prova prestigioso per i rossoblù. Avranno infatti l’opportunità di misurarsi con una formazione di Serie A in uno degli ultimi test estivi dei granata. Per il Torino sarà invece un’altra occasione per affinare condizione atletica e meccanismi di gioco in vista dell’inizio della nuova stagione.

Il Vado vinse la prima Coppa Italia. Noi vincemmo la seconda (14 anni dopo, causa disinteresse totale per il torneo). Ovvio che nel 1936 gli zerotreini erano gia’ sugli spalti di Marassi a tifare, loro che oggi frignano che la sgaruppata Cairese non passa mai i quarti. E quindi quella… Leggi il resto »
Che nei 2 anni precedenti, 1933-34 e 1934-35, il Toro avesse sfiorato la retrocessione in campionato finendo terzultimo, i soliti noti ovviamente non lo sanno: prima di Cairo per loro eran tutte rose e fiori. O se lo sanno credono fosse gia’ colpa di Cairo (vehcairupiciu nel tempo viaggi veh)
Minkia,ma chi sei Drusilla Foer?😆🍆