Niente cessioni eccellenti, niente arrivi: l’ossatura è forgiata, ora Mihajlovic dovrà migliorare i pregi di un gruppo molto simile a quello della scorsa stagione

Termina il ritiro del Torino, tra dubbi (pochi) e certezze (alcune). Ma, soprattutto, una convinzione: Sinisa Mihajlovic può lavorare con un gruppo che lo segue. E lo segue bene. Se c’è una caratteristica che l’allenatore ha saputo infondere alla sua squadra da un anno a questa parte, è il carattere, poco da dire. Anche ieri, quando contro il Friburgo è sceso in campo un collettivo visibilmente imballato per le fatiche valtellinesi prima, austriache poi, ma anche moderatamente consapevole degli schemi da utilizzare e di quando applicarli. Il 2-1 contro i tedeschi lascia, in verità, il tempo che trova, a livello di risultato. Molta più incidenza ha la valutazione dei singoli e dell’avanzamento dei lavori nel suo complesso, che non è negativa ma che apre ad alcune riflessioni piuttosto profonde. Dalle quali, ancora, il mercato potrà dare una risposta.

In primis: le scommesse. Quest’anno il Toro ne ha fatte tante. Alcune sembrano già pronte (come Lyanco, a detta dello stesso allenatore), altre sono indietro (Bonifazi, per esempio), altre ancora devono avere la capacità di convincere. È il caso, questo, di Bonyé e soprattutto Berenguer, che, omologhi, rischiano di lasciare aperto un problema non da poco per la squadra, se non riusciranno a cambiare passo: la corsia sinistra offensiva è in questo momento uno dei reparti più da tenere sotto osservazione, e la richiesta di un esterno (“alternativo a Falque” ha suggerito il mister), potrebbe in realtà portare a un elemento che sia in grado di giocare su entrambe le corsie.

Poi, gli ultimi arrivi. Cairo, a margine della conferenza stampa delle firme sul contratto del Filadelfia, ne aveva anticipati tre. Ma dopo N’Koulou, altrettanti ne vuole l’allenatore. Una richiesta in più, quindi, da parte del mister, che però ha sposato la linea presidenziale di cercare validi sostituti, piuttosto che titolari. Perché il volto del Torino, di fatto, sarà quello che già adesso i tifosi hanno imparato a conoscere. Con poche variazioni, non sostanziali, a meno di cessioni davvero poco preventivabili. Se non una: l’aver lavorato già da un anno con lo stesso gruppo, di cui si conoscono già pregi e difetti. La difficoltà maggiore starà, a questo punto, nel saper esaltare i primi e nascondere il più possibile i secondi. Altrimenti, l’Europa sarà nuovamente un sogno irrealizzato.


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madde71
madde71
4 anni fa

la viola non la sottovaluto.pensare che partiamo da rossettini,non sottovaluto neanche quest’aspetto.qualcuno ha scritto che baselli e’ esploso,forse meglio dire migliorato,esploso e’ parola esageratissima.due anni che servono come il pane due prospetti,uno forse individuato,ma a centrocampo son problemi costanti,poi penso a donsah e ..lascio perdere

Superghetto
Superghetto
4 anni fa

Qualche anno fa il Napoli era in b e noi in a. Come ha fatto a diventare così forte? Trovando e poi vendendo Cavani , higuain, ecc ecc

Bischero
Bischero
4 anni fa
Reply to  Superghetto

Appunto…hanno venduto ma poi hanno comprato pesantemente.noi abbiamo venduto e pescato scommesse ,scarti e giocatori da rivalutare.

Brunogranata
Brunogranata
4 anni fa
Reply to  Bischero

Sarà forse perché loro quando vendono incassano 100 e noi al massimo 20 ?

Bischero
Bischero
4 anni fa
Reply to  Brunogranata

Loro incassano 100 ed investono 100.noi incassiamo x e compriamo per x—–

dm
dm
4 anni fa
Reply to  Superghetto

Il napoli fattura 45-50 milioni all’anno solo di stadio e merchandising, e questo anche il primo anno dopo la promozione in A. Noi non so se arriviamo a 10… Significa che ogni anno i tifosi del Napoli cacciano i soldi che servono per comprare simeone, acerbi e rincon. Poi sicuramente… Leggi il resto »

Brauluis
Brauluis
4 anni fa

Nessun innesto con una qualità tale x cui si possa pensare di essere migliori. Si puó sperare che le altre, viola e atalanta si siano indebolite e che dietro nessuna delle genovesi o udinese possano fare un bel campionato. Siamo sempre gli stessi con qualche giovane di buone speranze e… Leggi il resto »

dm
dm
4 anni fa
Reply to  Brauluis

Sirigu è meglio di Hart Lyanco e Nicola sono senz’altro meglio di ajeje rossettini e carlao, ma anche lo stesso bonifazi. Il vice Belotti scommetto un caffè che sarà meglio di maxi lopez Venduti zero (unica squadra che non ha venduto nessun big, e questo conta) Insomma c’è da lavorare,… Leggi il resto »

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