Si chiama Soualiho Meité il toccasana per il Torino, che da sorpresa, diventa certezza dopo 12 giornate. Una stagione proficua fin qui per l’ex Monaco

Trovare giocatori di talento e alla portata si sa, è difficile, ma il Torino ha spesso fiuto ed ancora una volta ci ha azzeccato. Il giocatore in questione è Soualiho Meité, un vero toccasana per Mazzarri ed il suo Toro. Il centrocampista classe ’94 francese di origini ivoriane, sembra rispecchiare l’idea che il ct livornese ha rispetto ai giocatori che devono ricoprire quel ruolo. Meité è infatti molto fisico, data la stazza, ma allo stesso tempo dotato di grande capacità tecnico-tattica. Ha infatti stupito tutti, lasciando da subito un’immagine molto positiva di sè, anche tra i più scettici. Mazzarri, infatti, avendo avuto la possibilità di osservarlo durante la preparazione estiva, l’ha promosso, dandogli completa fiducia nel pre-Campionato e facendolo esordire contro il Cosenza in Coppa Italia.

Torino, Meité: una stagione promettente fin qui. Ci sono i presupposti per stupire ancora

E’ ormai difficile lasciare Meité in panchina, se non per scelte obbligate, come nella partita contro il Parma a causa di una squalifica. Sono infatti 11 su 12 le presenze in Serie A ed 1 in Coppa Italia con il Torino, coronate da 2 reti in campionato: la prima a San Siro contro l’Inter, e la seconda contro l’Udinese, entrambe fondamentali per trovare il pareggio. L’andamento generale di queste sue prime 12 giornate è degno di nota: la partenza è stata senza dubbio stupefacente, in particolare fino alla 4a giornata.

C’è stato poi un calo, ma una risalita soprattutto negli ultimi due match disputati, contro Fiorentina e Sampdoria. Manca ancora una stabilità totale per Meité, non raggiunta anche a causa di prestazioni generali del Torino, ma di certo i presupposti per ritagliarsi un ruolo con rilievo sempre maggiore ci sono.

Meitè-Torino: la disponibilità e il rifiuto alle milanesi, per continuare il percorso in granata

Oltre alle ottime prestazioni, Meité si è subito mostrato disponibile a venire a Torino, anche su consiglio dell’ex capitano Kamil Glik, suo compagno di squadra al Monaco. Al suo arrivo in granata, aveva infatti espresso la sua voglia di cominciare una nuova avventura in un nuovo club. Dopo qualche tempo, ha allontanato l’idea di poter lasciare il Torino per una delle milanesi.

Inter e Milan mi vogliono? Non mi interessa. A Torino c’è un’atmosfera fantastica, in città tutti tifano Toro, quando si arriva tutti dicono di essere tifosi granata, quelli della Juventus sono tifosi che arrivano da altre parti. A Torino c’è un’atmosfera fantastica, sono rimasto davvero sorpreso: non abbiamo uno stadio molto grande ma la passione dei tifosi ti da l’impressione che sia immenso, ti incitano dall’inizio alla fine della partita. Questo può solo che motivarti”, queste le parole di Meité, che dimostrano la buona riuscita della sua ambientazione, ma soprattutto la volontà di proseguire il suo percorso nel Torino.


17 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
GranataDentro
GranataDentro
3 anni fa

Gran bel giocatore, brava la società a prenderlo. Io applaudo cairo e petrachi quando fanno bene. Quando sostituiscono cerci con amauri li mando dove devono andare. nesuno lo conosceva o quasi. E in molti giu di insulti come sempre a priori per avere preso il doppione di Acquah. Intanto abbiamo… Leggi il resto »

odix77
odix77
3 anni fa

buon prospetto finoad oggi… attendiamoperò lastagione per dare un giudizio definitivo…di sicuro posso dire che al netto del romanticismo nello scambio ci abbiamo guadagnato noi….. con tutto il rispetto per barreca…

leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
leonardo (Cairo,le scuse sono finite)
3 anni fa

Ma xché non goderselo x tutta la stagione….senza pensare sempre se domani sarà..forse andrà…forse arriverà…se ne compriamo uno finalmente buono siamo già li a pensare a giugno….tafazi proprio hee….mamma mia…

GranataDentro
GranataDentro
3 anni fa

no, ti sbagli leonardo. Quando una cosa va male, un giocatore va male, si va giù duro di marrone. Se invece una cosa va bene, o un giocatore si dimostra forte, e la società brava ad averlo preso, SI ma tanto poi è praticamente già venduto. E quinndi si torna… Leggi il resto »

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
3 anni fa
Reply to  GranataDentro

Si ma oramai lo conosciamo il piccoletto: lui zoppica dalla nascita.

Toro, gol dai mille volti. Lo sprint dopo l’intervallo, nel primo tempo si fatica

Belotti richiama la squadra: “Lasciamoci alle spalle la sconfitta, ripartiamo più uniti di prima”