Il regista turco è tornato tra i titolari dopo la trasferta di Genova, trovando anche la rete del momentaneo 2-1
Emirhan Ilkhan ritorna tra i titolari, a quasi un mese dopo dall’ultima volta, nella sfida vinta 4-1 contro il Parma, festeggiando il rientro con il gol del momentaneo 2-1. Il regista turco, dopo la brutta espulsione rimediata nella gara di Genova, ha saltato la gara successiva con la Lazio e anche quella con il Napoli, dove D’Aversa ha voluto dare continuità ai protagonisti della vittoria contro i biancocelesti. Contro i ducali, invece, si rivede dal 1′ il turco che corona il suo ritorno in campo con una rete importante.
Un inserimento vincente
Ilkhan, al minuto 55, ha siglato il momentaneo gol del 2-1 portando i granata di nuovo avanti dopo il pareggio di Pellegrino al 20′ del primo tempo. Il centrocampista granata, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto corto, si è inserito in maniera ottimale in area di rigore dove ha ricevuto l’ottimo passaggio di Ché Adams che, da pochi passi, non ha dovuto fare altro che depositare in rete. Ilkhan ha giocato tutta la gara da mezzala rendendosi protagonista di un grande inserimento che, seppur non incline al suo ruolo, abbiamo già visto in occasione della rete in Coppa Italia, anche in quel caso sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Un regista audace
Il numero 6 granata, a margine del gol messo a segno, si è reso protagonista di una grande partita in cui ha recuperato una miriade di palloni per tutti i minuti giocati, dettando ordine in mezzo al campo che, invece, non ha stabilito il compagno di reparto Gineitis in netta difficoltà per tutta la gara. Ilkhan si è sempre dimostrato coraggioso e sfacciato nel corso della gara, anche nei duelli aerei in cui, per diverse volte, ha avuto la meglio contro avversari di diversa statura. Un’attitudine che il regista ha messo in mostra in tutte le precedenti gare, a testimonianza della completezza del giocatore che ha ancora ampi margini di crescita.

Non c’era bisogno del gol per capire che è il centrocampista più tecnico, duttile e moderno che abbiamo. Escluso Vlasic, che però ora gioca trequartista.
Più che “ritova”, direi “trova”: giocatore lasciato ai margini per troppo tempo, può e deve crescere nel Toro, meglio di Prati e anche di Ricci, propositivo come pochi, si butta in mezzo, azzarda il lancio… Crescendo limiterà gli errori: non diventerà un fenomeno, ma un buon giocatore che può dare… Leggi il resto »
è bello vederlo giocare per il suo atteggiamento: ha nel suo dna concretezza, a volte sfrontatezza, grinta, non è mai banale o rinunciatario, veloce, ha coraggio, osa, e anche per questo sbaglia ancora tanto.
Concordo, è l’unico insieme a Vlasic e Adams (e in parte Gineitis) a saper trattare un pallone coi piedi, in una squadra che altrimenti avrebbe solo maniscalchi.
Ma ci siamo dovuti godere ugualmente per 4 mesi Asllani che dormiva in campo…per ragioni che conosceva solo Vagnati.
apprendo con piacere che anche tu hai goduto con Asllani ?